Verona
Benvenuti nella Home Page della compagnia Teatro Scientifico, gruppo che si distingue nell'ambito veronese per l'ampia rappresentazione di spettacoli all'estero. Come si può leggere nei paragrafi sotto, la compagnia partecipa da anni a rassegne ed incontri in tutto il mondo, mettendo in scena interessanti spettacoli. La presenza nelle manifestazioni veronesi è altresì consistente. Gli spettacoli proposti dal 1990 in poi sono elencati nella sezione Recenti Produzioni mentre una descrizione più approfondita degli spettacoli proposti per il 1997 è presente nel paragrafo Spettacoli Disponibili. Infine, per chi volesse contattare la compagnia, può trovare alcune informazioni essenziali alla sezione Indirizzo e Recapito.
Sono state messi in scena i seguenti spettacoli:
1990
"Sofonisha"
di G. G. Trissino.
Protagonisti: Paola Bomboni, Massimo Foschi, Andrea Foschi, Andrea Bosic, Jana Balkan.
Teatro Olimpico di Vicenza, premio Centro Studi sul Teatro Medioevale e Rinascimentale.
1991
"Anna Christie"
di E. O'Neill.
Protagonisti: Mario Valdemarin e Isabella Caserta.
1991
"Trappola per una rondine"
di G. Contarino.
Protagonisti : A. Bosic, A.Foà.
1993
"Tommaso Moro"
di W. Shakespeare.
Estate Teatrale Veronese; chiostro di San Zeno.
Protagonista: Raf Vallone;
con Jana Balkan, Isabella Caserta, Roberto Vandelli, Saverio Vallone.
1994
"Judit"
di F. Della Valle
Protagonisti: Isabella Caserta, Aldo Reggiani, Edoardo Siravo, Roberto Vandelli, Andrea Bosic, Matteo Gazzolo.
Creato per il convegno internazionale: "I Gesuiti e i primordi del Teatro Barocco in Europa", organizzato dall'università Gregoriana di Roma, teatro Ghione.
1995
"Le confessioni di Sant'Agostino"
di E. M. Caserta
Protagonisti: Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Isabella Caserta, Roberto Vandelli, E. M. Caserta.
Creato per il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni.
1995
"La pazzia d'Isabella"
di E. M. Caserta
Protagonisti: Isabella Caserta, Bindo Toscani, Cristina Chiaffoni.
Creato per il Convegno di studi sulla "Commedia dell'Arte", organizzato all'università La Sapienza di Roma;
1996
"Il martirio di San Sebastiano"
di G. D'Annunzio.
Protagonisti: Giorgio Albertazzi (voce recitante) e Toni Canderolo (primo ballerino).
Riproposizione dello spettacolo del 1994.
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"La Commeida dell'arte".
La prevalenza visiva delle azioni, l'accattivante simpatia delle maschere veneziane d'Arlecchino, Brighella, Pantalone, del Capitano, Colombina, etc., lo straordinario effetto dei giochi di fuoco, dei trampolieri, degli acrobati del gruppo e l'essere "campione" specifico di una civiltà (utilizza testi e musiche originali del Rinascimanto italiano) le ha spalancato le porte del succcesso nei festival di tutto il mondo. Queste le città resso cui lo spettacolo è stato proposto con successo:
Nimes, Montpellier, Avignone, Sourgues, Uzès ('83);
Berna, Köln, Parigi ('84);
Praga, Brno, Parigi, Avignone, Parigi - una ripresa con due mesi di repliche al théâtre Lucernaire - ('85);
Lille, Parigi, Salisburgo, Tours, Parigi ('86);
Rousse, Veliko Tornovo, Sofia, Valence, Berlino, Jelenia Gora, Poznam, Copenghen, Kiel, Amburgo, Lubecca, Stammnieln, Dusseldorf, Monaco ('87);
Landshut, Marsiglia, Linz, Amburgo, Brema, Endhoven, Goslar, Budapest, Esslingen, Rotthweil, Stoccarda ('88);
Wroclaw, Cracovia, Bratislava, Nitra, Kosice ('89);
Lorial; Wolfsburg, New York ('90);
Pau, Budapest, Monaco ('91);
Platting, Eichenau, Heilbronn, Monaco, Vienna, Fellbach, Seebruck, Parigi, Avignone, Saint-Florent-sur-Cher ('92);
Valencia, Innsbruck, Locarno, Sueca, Città del Messico, Toluca, Puebla, Berna, Lucerna ('93);
Città del Messico, Monaco di Baviera ('94);
Mosca, Nimes, Nizza ('95);
Kiel, Lublino, Tykley, Minsk ('96).
E. M. Caserta, dopo vent'anni di lavoro saggistico e didattico in questa direzione (da Parigi a Sofia a Kiel a New York) propone anche una preziosa lettura della struttura drammaturgica e delle tecniche attraverso un "seminario" altamente specializzato.
"La dispensa delle marmellate".
Questo spettacolo viene proposto dopo anni di ricerca perseguita dalla "Cooperativa del Teatro Scientifico" nella direzione del mimo e della clownerie. E' un tipico esempio di comico popolare. Gli attori, dalla naturale duttilità dei loro mezzi espressivi e dal lungo lavoro specialistico di esercitazione nel campo della comunicazione corporea, traggono momenti di rapporto col pubblico dinamici, stimolanti e vivi. Essi interpretano, con abiti stilizzati i due ruoli fondamentali del contrasto clownesco.
Il clown "Faccia bianca" impersona il ruolo del cattivo con una sensibilità che lo induce ad un registro poetico, invece l' "Augusto" è bonario ed ha un estro accattivante. Nel suo intervento è utilizzato il tipico meccanismo delle gags clownesche, costruite sulla "presentazione" dell'esercizio (sempre vantato come molto difficile), sull'esecuzione (apparentemente facile) e sullo "smascheramento" del trucco (la sua sorprendente abilità viene banalizzata quando si scopre l'imbroglio).
Vengono usati i seguenti pezzi: "Concerto Grosso", "Ombrelino Giapponese", "Ginnastica da camera", "Giocoliere con torcia", "Imbuto", "Basculla", "Sollevamento pesi", "Direttore d'orchestra", "Bauli", "Tiratore scelto", "Specchio rotto".
Si tratta di un recupero culturale non solo di materiali del repertorio circense, ma anche di quel particolare gusto, di quel modo di recitare e di quelle forme d'impatto col pubblico che sono proprie dei clowns.
Il clown è stato considerato nella storia del teatro, anche da autorevoli studiosi, un attore di terza categoria o, comunque un interprete, che fà questo lavoro per ripiego, perchè, ad esempio, è un trapezista ormai vecchio. Oggi si tende a rivalutare questa figura, anche perchè, per chi recita, far ridere (naso finto o no) è la cosa più difficile che ci sia. Le gags sono legate ai modelli formali del circo, anche se l'impostazione registica lascia libero sfogo alla fantasia dell'attore. I testi utlizzati sono stati reperiti da quello tradizionale, dopo una vasta ricerca su materiali di questo genere.
La compagnia organizza ogni anno a settembre e ad ottobre nella sala del Teatro/Laboratorio di Verona il Festival Internazionale "Mimo e Dintorni", e ospita compagnie di pantomima.
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Teatro Scientifico
via T. Da Vico 9
37123 Verona
tel. e fax uff. 045/8031321
tel. teatro 045/913261
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