|
Regia di Giancarlo Dalla Mura PRESENTAZIONE RECENSIONE PREMIO
|
|
"Le sorprese del divorzio
", di Alexandre Bisson e Anthony Mars, vede in scena leterno scontro tra genero e suocera. Un turbillon di incontri, scontri, litigi crolli e rinascite in cui le due mogli, lo zio, lamico e la cameriera coinvolgeranno gli spettatori per tre atti. Il genere è "VAUDEVILLE" nome del teatro in cui, a fine ottocento, andavano in scena queste piéce i cui maestri furono Feydeau, Marivaux, Labiche e naturalmente Bisson. La trama ad incastro e la forza ritmica coinvolgente sono i capisaldi di queste opere, veri meccanismi ad orologeria con bomba annessa.E così lo è anche questa "Le sorprese del divorzio" in cui il primo atto di presentazione, culminante nella promessa di divorzio, è seguito da un secondo esplosivo per l'attesa che si crea nello spettatore dell'evento bomba (suocera e genero che si rincontrano), ed un terzo in cui nasce e si svolge la risoluzione della matassa intricata.
TRAMA Enrico Duval esasperato dalla onnipresente suocera, la Sig.ra Bonivard, ex ballerina conosciuta ai tempi del Grand Théâtre dallo zio Corbullon giunge a divorziare da Diana, mogliettina un po' ochetta succube della madre.
Due anni dopo, Enrico si risposa con Gabriella, figlia di Bourganeuf, un simpatico vedovo. Tutto va relativamente bene, ma ahimè, dopo un viaggio di cura, il suocero ritorna ringiovanito, e risposato. Con chi? Ma con
Diana naturalmente. e così il povero Enrico si ritrova in casa l'ex moglie, ma soprattutto, la vecchia Bonivard.Basterà il ritorno di Champeau
, vecchio amico ed eterno innamorato di Diana, a liberare Enrico dall'ex suocera: o sarà proprio lei ad aiutarlo?
Divertire e divertirsi sono state le parole d'ordine per la messa in scena del testo. In essa l'ambientazione storica è riconoscibile dai vivaci costumi, la cui realizzazione è stata oggetto di attenta cura sia nella riproduzione del periodo, che nell'accostamento cromatico, che infine nell'attenzione ai particolari ed agli oggetti annessi.
Tale realizzazione contrasta con la scenografia caratterizzata dalle porte, vero elemento cardine del Vaudeville, e da pochi elementi di interno.
Blu per la prima casa e verdi per la seconda sono le nove porte a semicerchio che costituiscono un irreale ed anonimo interno dove spiccano gli elementi gialli, pianoforte e baulone, confini del "ring" in cui si scontrano i personaggi e rifugio per Enrico Duval in più di un'occasione.
Il lavoro sull'attore è stato indirizzato verso una differenziazione caratteriale che garantisse ad ogni personaggio una distinta personalità. Un lavoro che ha coinvolto tutti gli interpreti, dal primo all'ultimo, in modo da creare un ensamble omogeneo che affronti il palcoscenico con gioia, allegria e senza patemi d'animo.
|
|
|
XII festival Nazionale del Teatro Amatoriale
PREMIO EURAKO 1999 – 2000
La giuria del festival ha assegnato il
a
Della TABULA
RASA TEATRO VERONA
per l’interpretazione della signora Bonivard nella
commedia “Le Sorprese del divorzio”
MOTIVAZIONE
Con la sua interpretazione, nonostante il ruolo non prevalente, è riuscita a divenire il giusto collante tra i vari personaggi nelle diverse situazioni sceniche richieste dal testo, misurando i toni farseschi che il personaggio a tratti imponeva.
galleria fotografica
NOTE TECNICHE:
Testo: italiano;| HOME PAGE |