ASSOCIAZIONE TEATRALE OTTANTASEI

TEATRO DEGLI OTTANTASEI

 


 

Benvenuti nella Home Page della compagnia teatrale Gruppo Ottantasei.

Di seguito sono riportate le notizie fondamentali sulla compagnia stessa.

 

Indice generale:

Scheda Informativa.

Repertorio.

Storia e Prospettive.

 

 

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SCHEDA INFORMATIVA

 

Denominazione: Associazione Teatrale Ottantasei - Teatro degli Ottantasei.

Anno di Fondazione: 1986.

Sede Legale: Via A. Carlotti, 2 - 37132 Verona - Tel. e Fax 045.8920752

 

Numero Iscritti 1997: 20

Presidente: Stefano Bianchetti

Direttore Artistico: Gianni Petterlini

Affiliazioni: U.I.L.T. (Unione Italiana Libero Teatro)

Genere: commedia.

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REPERTORIO

Le finzioni di Marco

di G.Petterlini

regia G. Petterlini

 

Il Carro

di G.Petterlini

regia g.Petterlini

 

Signori, in carrozza!

di E Labiche

regia G. Petterlini

 

La Locandiera

di C.Goldoni

regia G. Petterlini

 

Tutti al macello

di B. Vian

regia G. Petterlini

 

Il Campiello

di C.Goldoni

regia G. Petterlini

(rappresentazioni dal 5 al 13 luglio '97 presso il cortile di S.ta Maria in Organo)

 

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STORIA E PROSPETTIVE DELLA COMPAGNIA

 

La compagnia "Teatro degli Ottantasei" è nata, dieci anni fa, a Verona per volontà di alcuni giovani che hanno trovato nel 'far teatro' l'elemento fondante del loro stare insieme inteso come arricchimento personale ed incidenza sul piano sociale, di animazione culturale del proprio territorio, e di trasmissione di idee.

E' così che è iniziata e che tuttora prosegue l'avventura del "Teatro degli Ottantasei", mentre si è andato via via consolidando l'idea di un teatro che dovesse essere autentico, che dovesse cioè mettere in gioco la vita degli attori-interpreti, quella dei testi e degli autori scelti, lontano dalle riproposizioni soltanto filologiche ma piuttosto vicino all'idea della necessità dell'interpretazione e del lavoro di ricerca espressiva.

Lavori come "Le Finzioni di Marco", "Il Carro" di Gianni Petterlini, " Signori, in carrozza!", di Eugène Labiche, "La Locandiera" di Carlo Goldoni o "Tutti al macello" di Boris Vian, per citare solo le ultime produzioni, fino a "Il Campiello" che debutterà durante la prossima estate '97, vanno letti, nella vivacità di movenze e colori, come un profondo lavoro di ricerca intorno a quello che il "Teatro degli Ottantasei" ritiene essere il problema centrale del teatro contemporaneo ovvero la questione dell'interpretazione autentica.

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