- PERSONAGGI ED INTERPRETI
- ROY
LEWIS...............................................................................................DANIELE
MARCHESINI
- MOLLY...............................................................................................
.......LAURA BERTOTTO
- ERICA.........................................................................................................BARBARA
URBANI
- JUNO...........................................................................................................MARTA
VENTURI
- LESLYE...........................................................................................
...........MARIO BONDONE
- CYRIL..........................................................................................................PAOLO
SANTAROSA
- Tecnico luci: DINO CASAGRANDE
- Fonico: DINO CASAGRANDE
- Scenografie: GIORGIA ZECCHINELLI
- Rifiniture sceniche: ATTOLINO CAVICCHINI
- Costumi: PAOLA ANSELMI e CRISTINA MAIMERI
- Aiuto regia
- MARCO BORSARO
- REGIA
- DANIELE MARCHESINI
- Note sul testo
- Un bellissimo cottage in cui un uomo è solito trascorrere il suo riposante e
comunissimo fine settimana. Apparentemente una situazione del tutto normale ma con qualche
anomalia nella vicenda che si dipanerà all'apertura dell siapario. L'uomo in questione è
sposato e, inventanto ricorrenti trasferte di lavoro, tiene nascosta alla moglie
l'esistenza del cottage, in cui nel week-end viene a rifugiarsi con un'altra donna,
anch'essa naturalmente segreta. Fin qui, tutto sommato, potremmo ancora essere nella
normalità, ma se l'altra donna fosse in realtà la scorbutica madre dell'uomo? E se
questa madre, incapace di accettare anche solo l'idea di una moglie nella vita del figlio,
fosse stata da quest'ultimo tenuta a sua volta all'oscuro dell'esistenza di quel
matrimonio? L'uomo allora sarebbe in una situazione non del tutto normale e potrebbe forse
cominciare a configurarsi come un tipo eccessivamente "mammone", sarebbe
apprensivo, ma soprattutto sprovveduto, visto che all'imprevisto arrivo della moglie fra
quello di altri inattesi personaggi non saprà far altro che accumulare bugie su bugie nel
forsennato tentativo di tenere tutti all'oscuro di tutto. Certo è un comportamento che
può avere anche una sua nobile motivazione: il tentare di continuare a vivere
tranquillamente tra le due tiranniche signore senza, tuttavia, dar loro del dolore. Ma
spesso l'equivoco genera altro equivico e così la girandola della menzogna è destinata a
ruotare sempre più vorticosamente fino a trasformare la leggera brezza iniziale in un
vento impetuoso che trascinerà con sè mogli, mariti, madri, amanti, fidanzati.
- Note di regia
- Il testo, una novità dello scrittore Cilve Exton, tradotto bene da Antonia Brancati è
stato esaltato da Lucio Ardenzi, grazie alla sua idea di trasformare il titolo originale,
Twisxt, in Twist; un'idea che ha sortito effetti probabilmente rilevanti e positivi sul
piano del risultato generale. In un titolo che in italiano avrebbe potuto essere tradotto
tranquillamente con "L'incastrato". Con un piccolo ritocco, cambiando la
"x" in "s", ne è nato questo Twist. E' questo il ritmo che accompagna
la lettura del testo sin dall'inizio incalzante e cge entra nell'orecchio mentre le
battute si aggrovigliano e le situazioni diventano sempre più assurde.
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