Compagnia Teatrale


PROVACI ANCORA SAM

di Woody Allen


 

PERSONAGGI ED INTERPRETI
ALLAN FELIX .........................................................................................MARCO BORSARO
LINDA CHRISTIE ...................................................................................CRISTINA MAIMERI
DICK CHRISTIE .....................................................................................DANIELE MARCHESINI
HUMPHREY BOGART ...........................................................................ROLANDO LANZAROLO
NANCY ...................................................................................................TERESA NALIN
SHARON LAKE,RAGAZZA GO-GO .....................................................MARTA VENTURI
GINA, RAGAZZA INTELLETTUALE..................................................... MONICA MARCHESINI
Tecnico luci e Fonico: ANDREA BORDONI
Scenografie: GIORGIA ZECCHINELLI
Costumi: PAOLA ANSELMI
REGIA
RENZO LORENZI
 
...."PROVACI ANCORA, SAM" è la frase ormai storica che Humphrey Bogart dice al suo fido pianista Sam del Rick's Bar nel mitico film "Casablanca", invitandolo a suonare ancora una volta la sua canzone del cuore. Quella canzone che ricorda al "duro" Bogart il passato amore per l'attrice del film "Casablanca", la divina Ingrid Bergman.
E' da questa frase che Woody Allen costruisce questa divertente commedia, tra le sue migliori. Un critico cinematografico, Allan Felix, è appena stato piantato dalla moglie e cerca a tutti i costi di trovare un'altra donna con l'aiuto del suo migliore amico Dick e sua moglie Linda. La cosa non è semplice data la cronica "goffaggine" che lo caratterizza e lo porta a fare le figure più magre. Allan sogna molto, la sua mente anzi è una congerie iperattiva di contraddizioni nevrotiche, assurde sicchè il mondo reale finisce per essere un pò troppo duro per lui tanto da dover ricorrere nei momenti più difficili alla figura amica di Humphrey Bogart. Nervoso, timidissimo, va a più riprese dallo psicanalista. Solo con la moglie di Dick riesce ad essere naturale e infatti se ne innamora ricambiato.
Ma il senso di lealtà per il suo amico lo spinge, suo malgrado, a rompere con Linda; in compenso però ha scoperto che quello che più conta non è sembrare ma essere, essere se stessi e quindi...provaci ancora Sam. Attorno a questa inadeguatezza del personaggio di Allan nei confronti del suo modello Bogart, si sviluppa un testo pieno di controsensi, battute ad effetto, con un uso ironico ed autoironico delle mode intellettuali e delle frustrazioni tipiche di una società evoluta come quella americana degli anni 60-70 ma ancora sorprendentemente attuali ed efficaci.
Note sull'Autore
E' annoverato, a ragione, tra i più geniali comici americani. Nelle sue opere il protagonista è un tipo inedito di personaggio, l'ebreo emarginato e pieno di paure ma voglioso di vivere. La sua comicità nasce sempre da questa contraddizione, che lo porta a vivere situazioni paradossali e apparentemente irrisolubili. Anche per lui, eroe degli emarginati, il sogno americano è irraggiungibile, forse non c'è e allora prova a metterlo nelle sue opere. "Ho un solo rimpianto nella vita ed è di non essere ualcun'altro"(Woody Allen)"Provaci ancora, Sam".
Note di regia
Varrebbe la pena qualche volta porsi davanti allo specchio del proprio io; sapremmo con evidenza la differenza sostanziale che esiste tra il mondo reale e quello costruito dalla nostra immagine. Noi, attraverso quest'ultima, evadiamo dalla realtà e non ci accorgiamo di allontanarci da ciò che è vero. Diventiamo eroi nascondendoci dietro una natura pusillanime; valiamo la nostra intelligenza con il metro della presunzione e non ci accorgiamo della dappocaggine. Le azioni nascono, si sviluppano, muoiono con la stessa velocità del pensiero, in quanto non sono sostenute da una profonda cognizione del valore dal momento che manca quella maturità che deve essere presupposto cardine del nostro agire. Da tutto ciò l'incapacità di essere uomo nel suo significato più vero e reale. Per l'analisi un rimedio diventa necessario. Ricercarlo dentro di noi diventa impossibile; si ricorre allora alla vuota e mediata presenza di un psicanalista che non potrà mai, qualunque siano le sue capacità, risolvere i problemi dell'animo umano. Quando Woody Allen propone "Provaci ancora, Sam" questa è la realtà della società americana. Egli, con bonomia, cerca di giustificarne i difetti e lo fa con l'indulgenza di colui che conosce di esserne succube. Sorride ai gravi motivi del vivere ma, non potendoli superare, lascia trasparire il vuoto dell'incapacità nel risolverli.

 


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