Compagnia Teatrale


LA CASA NOVA

di Carlo Goldoni


PERSONAGGI ED INTERPRETI

 

ANZOLETTO .MARCO BORSARO
CECILIA TERESA NALIN
MENEGHINA CRISTINA MAIMERI
CHECCA ANNAROSA CUCCHETTO
ROSINA MARTA VENTURI
LORENZINO GIANNI DE MARZI
CRISTOFOLO ERMANNO ERMILANI
FABRIZIO PAOLO SANTAROSA
LUCIETTA MONICA MARCHESINI
SGUALDO ANDREA BORDONI
SERVO E PROSDOCIMO CORRADO DE VILLA

 

Tecnico luci e suono: DANIELE MARCHESINI

Scenografie: ATTOLINO CAVICCHINI

Dipinto: MARIANO ZARDINI

Costumi: ATTOLINO CAVICCHINI e PAOLA ANSELMI

Bozzetti: PIERANNA BRESSANELLI

Realizzazione costumi: PAOLA ANSELMI

 NOTE DI REGIA:

RENZO LORENZI

NOTA DELL'AUTORE:

S'io non avessi composto che questa sola Commedia, credo che essa bastato avrebbe a procurarmi quella riputazione che acquistata mi sono con tante altre. Leggendola e rileggendola, mi pare di non avere in essa niente a rimproverarmi, ed oserei proporla altrui per modello, se lusingar mi potessi che le opere mie fossero degne d'imitazione.
L'esposizione è facile, la condotta è semplice, la critica è vera, l'interesse è vivo, e la morale è ragionevole, e non pedantesca. I caratteri sono tutti presi dalla natura. Il dialogo pure non lo può essere d'avantaggio. La favola è verisimile in tutte le parti, e quantunque vi appaia un doppio interesse, l'azione è una sola, poiché una sola persona, cioè Cristofolo, ne forma lo scioglimento. Non istupire, Lettore carissimo, s'io faccio l'elogio della mia Commedia. Io non la metto in paragone con quelle degli altri Autori, ma colle mie, e credo mi sia lecito di preferirla a molt'altre, e di collocarla nel numero delle mie dilette. Il pubblico mi rese questa giustizia, allora quando fu sulle Scene rappresentata, e fu, in Venezia non solo, ma per tutto, con egual fortuna applaudita.
(Prefazione al tomo X dell'edizione Pasquali, edito a Venezia nell'ultimo scorcio del 1767)

Carlo Goldoni

NOTE STORICHE:

Nell'autunno del 1760 Goldoni dovette traslocare da Corte San Zorzi, dove aveva risieduto a partire dal 1748, in calle delle Ballotte. Fu un'esperienza particolarmente impegnativa tra pittori, falegnami, muratori: se ne dovette ricordare non solo in alcuni componimenti in versi, ma anche nell'atto di scrivere, quasi di getto, in tre giorni e tre notti, La casa nova. La commedia fu allestita la sera dell'11 dicembre del '60 al Teatro San Luca: ebbe la fortuna di undici repliche fra la fine dell'autunno e la ripresa della stagione di carnevale.
La ricchezza straordinaria del dialetto, qui modulato con una varietà di toni ancora più viva ed originale che in altre commedie dialettali, fu (contro ogni aspettativa) di impedimento alla fortuna del testo, certo tra i maggiori del Goldoni, al di fuori dell'ambiente veneziano. Augusto Bon ed Emilio Zago, che prediligevano la commedia, riscossero tiepidi consensi nell'allestimento a cura dello Squarzina, con tutti gli attori del Teatro Stabile della Città di Genova.


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