Provincia di Verona

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MAPPATURA DELL'ATTIVITA' TEATRALE
DELLA PROVINCIA DI VERONA

a cura di L. Barini, M. Pontarollo, M. Mirandola

 

Genesi e sviluppo del lavoro di ricerca

Il presente lavoro costituisce una prima indagine volta a mappare la distribuzione delle attività teatrali sui comuni della provincia di Verona.

Questo risultato è stato reso possibile grazie al fattivo coinvolgimento delle seguenti realtà:

  1. Provincia di Verona;
  2. compagnia Teatrale GTV Niù, nella persona di Lucia Barini;
  3. Rete Civica Veronese, nella persona di Massimiliano Pontarollo;
  4. lo studente universitario di lettere Massimo Mirandola, che da tempo svolge ricerche e studi sul teatro a Verona e provincia.

L'indagine si è sviluppata inviando a tutti i comuni della Provincia una scheda informativa contenente alcune domande relative a: l'organizzazione di spettacoli teatrali, le compagnie teatrali invitate, il tipo di organizzazione operante sul territorio comunale, il rapporto contrattuale tra organizzatore e compagnia invitata, le preferenze artistiche del comune interpellato nonché la disponibilità di teatri e la presenza di compagnie nel comune.

La scheda è stata ideata dai quattro promotori sulla base di una precedente indagine promossa dal gruppo teatrale GTV Niù.

La scheda è stata inviata a tutti i 98 comuni della provincia veronese, dei quali 46 hanno poi risposto. Le schede raccolte sono state così vagliate e i dati sono stati in seguito elaborati dal Dott. Massimiliano Pontarollo, che ha poi ideato e sviluppato i tabulati presenti in questa pubblicazione.

Finalità del lavoro

Come già appare dal titolo di questa introduzione, i dati raccolti hanno lo scopo di identificate una mappatura dell'attività teatrale nel territorio veronese. Ciò consente di presentare un'indagine, aggiornata a fine '98 sullo stato dei lavori teatrali, delle infrastrutture disponibili e delle realtà operanti (comuni, compagnie, associazioni, comitati, ecc..).

Il lavoro vuole essere un primo censimento da divulgare a tutte le realtà coinvolte (istituzionali e non) al fine di dare un riferimento provinciale sia per i comuni che per le compagnie. Ciò si concretizza soddisfacendo due bisogni:

  1. illustrare ai comuni interessati all’organizzazione di rassegne o di singole rappresentazioni l'attività svolta dalle compagnie operanti sul territorio;
  2. mettere a disposizione alle compagnie veronesi recapiti di organizzatori pubblici e privati che operano a stretto contatto con le amministrazioni comunali e i profili strutturali dei comuni stessi (in termini di spazi e domanda vera e propria).

Al fine di ingrandire il quadro di riferimenti e fornire nuove prospettive sulla domanda e l'offerta nel campo della produzione teatrale, in un futuro non troppo distante si prevede di ampliare l’indagine, a livello regionale, nonché alle provincie limitrofe non facenti parte del comprensorio veneto.

L'indagine rimane inoltre aperta a immediate collaborazioni, integrazioni e correzioni da parte di tutte le realtà interessate.

Analisi dei dati raccolti

Prima di passare ad un’analisi approfondita notiamo che il comune di Verona costituisce un caso a sé stante in tutta la realtà provinciale, andando a costituire quasi una summa di tutti i dati raccolti negli altri comuni veronesi; per cui è d'obbligo far presente che il capoluogo, in tutte le elaborazioni, dà dei risultati evidenti per la loro multiformità rispetto alle altre schede raccolte.

Il primo aspetto che affrontiamo riguarda il tipo di proposte teatrali offerte dai comuni veronesi: ci si trova di fronte ad una folta presenza di teatro comico-brillante, che spesso si lega al dialetto. Nella maggior parte dei casi le compagnie invitate sono compagnie amatoriali, non solo veronesi; quest'ultime provengono in maggioranza da provincie limitrofe. In alcuni paesi troviamo spettacoli allestiti da compagnie del luogo, legate a piccoli gruppi di volontariato o alla presenza di un teatro parrocchiale, che si fanno anche carico dell’organizzazione degli altri spettacoli da rappresentare.

Le compagnie professioniste invitate sono poche e spesso sono segnalate da comuni di una certa dimensione che possono permettersi sia gli spazi adeguati, che i mezzi finanziari necessari per poter supportare l‘organizzazione di spettacoli particolarmente onerosi (vedi il riferimento a Verona poco sopra).

Una tabella di sicuro impatto è quella riguardante il numero di teatri "al chiuso" presenti nella provincia veronese: si assiste infatti ad una carenza quasi cronica di questi ultimi. Sfogliando le varie risposte ci si rende conto di come spesso i piccoli comuni siano "costretti" ad organizzare solo spettacoli teatrali estivi, in numero magari molto ridotto, e come siano pochi i comuni che possono permettersi rassegne di spettacoli invernali in teatri al chiuso. Il dato può avere due chiavi di lettura: da un lato è sicuramente positivo il fatto che nei mesi più caldi ci siano più proposte sparse sul territorio; cosicché sia al pubblico si offre una maggiore possibilità di scelta sia le compagnie stesse trovano un periodo favorevole per proporre i loro repertori. Dall'altro lato potremo trovare un difetto, ma il termine è improprio, a questa forte diffusione teatrale estiva: abbiamo infatti una saturazione della offerta che crea un’accavallarsi di spettacoli e rassegne. In molti casi questi spettacoli estivi sono organizzati in luoghi non propriamente teatrali (corti di ville, castelli, aie, etc.), cercando di favorire anche uno sviluppo turistico della zona (a questo proposito si veda l’esperienza della rassegna "Notti nei giardini d’Europa" organizzata dalla Provincia di Verona, che prevede la rivalutazione di luoghi storici ed artistici del veronese, utilizzandoli come cornice per spettacoli di musica, teatro e danza).

Nei mesi invernali, a differenza di quanto accennato poco sopra, ci si trova di fronte ad una minore offerta di spettacoli teatrali, spesso concentrati in pochi comuni dotati di uno o più teatri. Pochi sono i centri amministrativi che organizzano spettacoli o rassegne teatrali nei mesi più freddi, e, come introdotto qualche riga più sopra, sono comuni di medio-grande dimensione. Il comune di Verona rappresenta comunque un caso a parte, essendo dotato di una buona presenza di teatri per il periodo autunno-inverno, e di alcuni cortili per il periodo estivo.

L’organizzazione degli spettacoli è quasi sempre affidata al comune o all’Assessorato alla Cultura; sono pochi i casi in cui ci si rivolge ad associazioni o comitati esterni all’ambiente amministrativo e in alcuni casi si hanno delle compagnie amatoriali del luogo che organizzano rassegne teatrali. In alcuni comuni si hanno anche più di un organizzatore.

Non tutti hanno risposto alla domanda sul rapporto contrattuale, comunque, a parte due casi, tutti gli altri hanno si accordano per un compenso fisso pattuito.

 

Tabelle riassuntive dei dati raccolti

Comuni

Compagnie invitate

Organizzazione

Preferenze spettacoli

Presenza compagnie

Presenza teatri

Rapporto contrattuale compagnie

Spettacoli organizzati

 

Elaborazioni dei dati raccolti

Numero compagnie Amatoriali invitate per comune

Numero compagnie Professionistiche invitate per comune

Numero compagnie invitate per comune (Amatoriali + Professionistiche)

Numero compagnie operanti in ogni comune

Numero organizzatori per comune

Numero spettacoli organizzati per comune

Numero teatri per comune

 

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