
Facciamo una pausa, lasciamo da
parte per un po' le regole dell'ortoepìa che, a questo punto, ci sèmbrano magari un po'
astruse e bizzarre ma tra non molto le apprezzeremo e riusciremo a cominciare a gustare la
musica della parola...
Per ottenere questa musica dovremo riuscire a modulare la nostra vóce, a dosare
l'emissione di fiato, a creare le pause in modo appropriato, in parole povere a dare un
senso a quello che si lègge o che si dice...LA LETTURA A SENSO
Lo abbiamo già detto, indipendentemente dalla qualità del testo, è importante saper
lèggere a sènso, dare cioè un
certo peso al contenuto di quello che si lègge, rènderlo interessante.
Vale la pena di ripeterlo : indipendenteménte dalla qualità del contenuto!
Lèggere e parlare in modo colorito significa anche gratificarsi nel farlo, avere la
precisa sensazione di non èssere pesanti o irritanti.
Inizieremo qui il nostro contatto con le possibilità vocali che ognuno di noi possiède,
spesso sènza saperlo, e ché utilizza - con la massima spontaneità e sènza accorgersene
- quando si esprime con la massima libertà, sènza condizionamenti, ad esèmpio in un
dialogo fra amici o persone con le quali siamo a nostro agio.
Cominceremo con testi apparenteménte insignificanti ché, ad una prima occhiata, niènte
possono suggerire alla nostra capacità di interpretazione...
Questo per farti capire, ancora una volta, che non è importante la qualità del testo e
spesso rappresènta soltanto una sorta di alibi : "il testo non mi ispira..."
Registra la tua lettura e poi ascoltala con molta attenzione.
Rammenta le indicazioni di partènza che ti sono già state fornite in altre occasioni e
cioè :
inspira profondamente prima di cominciare, gestisci il fiato con opportune pause (puoi
farne quante vuoi, a tua scélta), tièni il ritmo più adatto alla tua capacità
polmonare.
A questo punto non ti resta che buttarti, pronto a ripetere anche più di una volta se
sarà il caso!
UNO
Il primo testo è una lista di numeri,
niènte di più neutro e asettico, dunque...

18, 41, 7, 54, 908, 107, 12347, 21,
3, 3, 89, 111, 356, 777, 841, 21, 22, 23, 47, 10111, 71, 18, 17, 16, 1, 5, 28, 75, 468,
852, 38, 37, 0.
Certamente la tua prima lettura, riascoltata, assomiglierà molto all'elènco dei numeri
relativi alle estrazioni del lotto... infatti ti sei limitato a leggere numeri, a dare i
numeri...
Lo capirai più avanti, questa è una opportunità effettivamente libera : hai la
possibilità di lèggere questa lista apparentemente asettica nel modo che preferisci...
come se si trattasse di una fiaba, o di un racconto d'amore o di una vicènda tragica...
Puoi unire i numeri tra loro, leggerli velocemente o lentamente, scandirli, fare pause,
abbassare o alzare il volume della vóce...
Vuoi riprovare? Però immagina una qualsiasi vicènda e sicuramente il risultato sarà
diverso.
DUE

Il secondo potrèbbe essere benissimo
la lista delle parole che normalmente pronunciamo sbagliate in relazione alla è aperta e
questo ti permetterà di riflettere sul come andrèbbero letti gli elènchi...
Infatti di solito abbiamo la sensazione di ascoltare una serie di martellate date su
un'incudine, un ripetersi sèmpre uguale della stessa intonazione e della stessa emissione
di fiato...
Naturalmente con un elènco o una lista di nómi non disponiamo delle stesse opportunità
che ci offrono i numeri, non possiamo leggere le parole immaginando una storia...
Qui dobbiamo giocare sul ritmo.
Unire le parole a due, a tré, a quattro alternandole alle singole, variando la tonalità
della voce ed evitare assolutamente la ripetizione di una tonalità o di una intonazione.
Non è facile da spiegare ma è molto facile da comprèndere se avrai la paziènza di
registrarti e riascoltarti con attenzione.
TRE
Il terzo è una lista di parole che non
hanno alcun collegaménto logico tra loro, che sono di lunghezza diversa e quindi
propongono ritmi di lettura e pause variabili.
Viène naturalmente omessa la punteggiatura in quanto sarèbbe fuori pósto ma sarai
libero di inventarla come meglio credi.

Rododendro glassare peperata
palìndromo fitto raro morire decisivo effettivo piedrìto cotone bignè rarefatto quasi
veramente più inattivo raramente astratto mammola cliccare basic rubare antinomia seno
massa traffico indeciso semmai papà pepe papa pipa pièno suggestivo mira rima
andrèbbero poi chissà sebbène tè usuraio orma rubicondo adesivo frattura spesa
affrancatura male rugiadoso cremino bar ornamentale ciabatta orologio pennellatura suola
asola fogliame ponticello pennello casa cosa caso coso sotto però personaggio alberguccio
convènto castello lago logo gola gala lega gelo gol cornicetta matitina onomastico evviva
ecco acca oca definitivamente così.
In questo caso si tratta di togliere il
significato alla singola parola (spero che alcune ti siano addirittura ignote) e cercare
di gestirla soltanto come un suono avèndo bèn chiara in mente la chiave di lettura (la
storia) un po' come hai già fatto con i numeri.
È soltanto l'inizio, hai soltanto cominciato a prèndere contatto con le infinite e
meravigliose possibilità offerte dalla lettura e dalla comunicazione a sènso e, devi
convenirne, sono gratificanti e sarèbbe sciocco ignorarle e non utilizzarle.
Cerca, per quanto puoi, di fare dell'allenamento registrandoti e riascoltandoti.
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