la respirazione
Conoscere il proprio corpo significa conoscere le proprie potenzialità e riuscire ed utilizzarle al meglio, sènza contare ché vivere bène il nostro corpo ci permette di essere tranquilli con noi stessi e quindi con gli altri.
Concentriamoci adesso sulla respirazione. Già, è un argomento che ha più importanza di quanto non si creda : infatti una corretta capacità respiratoria ci consènte di gestire più tranquillamente la nostra emissione vocale e quindi di parlare e lèggere nel modo più appropriato.
Naturalmente ognuno di noi è convinto di respirare correttamente... "Perbacco! Come potrei usare male questa fondamentale funzione vitale?"
E, invéce, possiamo tranquillamente affermare che utilizziamo soltanto in minima parte questa nostra capacità.
Soltanto un atlèta utilizza in pièno la sua capacità polmonare ed è anche per questo che riesce a fare sforzi prolungati e al di sopra della norma.
L'attore - tanto per fare un parallelo vicino alle nostre esigènze - è in un certo sènso un atlèta e perciò deve perloméno conoscere le caratteristiche della respirazione in generale e della sua in particolare per riuscire ad utilizzarla nel migliore dei modi.
Vediamo allora le caratteristiche fondamentali della respirazione.

1 - Il maschio ha una respirazione prevalentemente addominale, la femmina prevalentemente toracica.
2 -E' più corretta la respirazione addominale perché consènte di utilizzare al massimo la capacità polmonare riempièndo e svuotando fino in fondo le sacche polmonari.
3 - Per verificare la qualità della respirazione è sufficiènte stèndersi orizzontalmente ed inspirare ed espirare come normalmente facciamo. Se mettiamo una mano sull'addome, proprio sotto la gabbia toracica, dobbiamo sentire il vèntre gonfiarsi e rilassarsi spinto o méno dal diaframma.
4 - Dobbiamo cercare di utilizzare questo tipo di respirazione sènza sforzarci e sènza drammatizzare il fatto : rammentiamo che respiriamo da quando siamo nati e, se siamo ancora vivi, significa che lo abbiamo fatto in modo abbastanza soddisfacènte.
5 - Possiamo allenarci a questo tipo di respirazione stendèndoci sul letto e posando sull'addome un vocabolario ché vedremo alzarsi ed abbassarsi al ritmo del nostro atto respiratorio.
6 - Quando avremo spontaneizzato questa respirazione sarà sufficiente eseguirla coscienteménte due o tré volte la settimana, al mattino, davanti ad una finestra aperta, per cinque minuti. Sarà un buon allenamento che ci garantirà anche una buona ossigenazione.
7 - Per gustare la respirazione possiamo farla a turno da una narice e dall'altra, tenèndone una otturata.
8 - Per aumentare la capacità respiratoria può essere utile esercitarsi nell'apnea : dópo una inspirazione profonda tratteniamo il respiro cronometrando la nostra durata per valutare nel tèmpo i miglioramenti. Rammentiamo sèmpre e comunque che non abbiamo il fine di battere un record di immersione ma soltanto di riuscire a gestire la nostra capacità respiratoria nel migliore dei modi.
9 - Cerchiamo ovviamente di limitare il fumo per quanto è possibile...
10 - Questo è forse il suggerimento più utile : nessuno è perfetto, ognuno ha i suoi limiti e i suoi difetti ed è soltanto conoscèndoli bène e utilizzandoli appropriatamente che riusciremo veramente a dare il massimo... Certamente curando anche l'esercizio e l'allenamento e non soltanto cullandoci beatamente sui difetti!

Ci sono attori, ormai avanti negli anni - magari un po' sofferènti di asma - che riescono a gestire talmente bène la loro capacità respiratoria da riuscire non soltanto a non far riconoscere i loro limiti ma anche a fornire una comunicazione ancora chiara e convincènte!
Possiamo fare adesso un sémplice esercizio per mettere alla prova la nostra capacità polmonare : inspireremo profondamente, dópo di ché procederemo alla lettura di un brano sènza fare pause e sènza tirare il fiato, potremo così constatare quale sia la nostra autonomìa respiratoria.


LETTURA DI PROVA DELLA CAPACITA' RESPIRATORIA
(la punteggiatura è stata volutamente omessa)

SPESSO SI RITIENE CHE LA CAPACITA' RESPIRATORIA DI UNA PERSONA NON ALLENATA CHE MAGARI FUMA SIA ESTREMAMENTE LIMITATA BE' DOVREMO RICONOSCERE INVECE CHE IL NOSTRO FISICO CI CONSENTE EXPLOIT CHE NEMMENO IMMAGINAVAMO E CHE CON UN PICCOLO SFORZO RIUSCIREMO A CONQUISTARE UN BEL NUMERO DI PAROLE E DI FRASI PRIMA DI SENTIRCI SCOPPIARE E DI DOVERCI INTERROMPERE PER RESPIRARE NUOVAMENTE.

Forse non riuscirai a leggerlo tutto la prima volta ma ci arriverai abbastanza in frétta, a quel punto dovresti fare questo ragionamento : Se riesco a lèggere nove righe di testo sènza prendere fiato perché non dovrei riuscire a gestire correttamente una frase normale che, di solito, non è più lunga di un paio di righe?

l'articolazione
Qualche volta ci sarà sicuramente capitato di rimanere affascinati e stupiti di fronte a qualche attore che èra in grado di parlare a velocità inaudita sènza impaperarsi o di fronte a qualche annunciatore televisivo in grado di lèggere impunemente testi complicatissimi...
Sono in parte doti naturali, certamente, ma sono anche e soprattutto frutti dell'allenamento e dell'esercitazione assidua nella lettura.
Se è vero che la tranquillità è una delle doti fondamentali per un buon oratore e per un buon lettore è anche vero che la si raggiunge e la si conquista con l'allenamento.
Uno dei modi più sémplici consiste nell'abituare il nostro apparato vocale agli esercizi apparentemente più difficili, un po' come potrèbbero fare un funambolo o un tuffatore con i salti mortali e gli esercizi di equilibrio. Come?
In concreto leggèndo abitualmente anche a velocità superiore a quella corretta, badando però a fornire sèmpre una comunicazione comprensibile, o utilizzando i cosiddetti scioglilingua dei quali, di seguito, forniamo alcuni esèmpi che andranno letti ripetutamente più volte accelerando la lettura.
Noi, - tu, io, tutti - abbiamo la propensione ad essere avari e pigri...
Mi spiègo.
Siamo avari perché propendiamo a risparmiare il fiato come se costasse moltissimo e quindi, risparmiandolo, potessimo spèndere meno...
Siamo pigri perché facciamo una fatica terribile per muovere le labbra e quindi limitiamo questo sforzo tenèndole quasi ferme...
Dobbiamo perdere entrambe queste cattive abitudini.
Soprattutto la pigrizia, perciò abituiamoci a muovere molto le labbra - forzandole anche più del normale - per ritrovarle poi allenate a muoversi in modo soddisfacènte.
Dobbiamo, in un certo sènso, riuscire a sentire ciò che diciamo non soltanto con le orecchie ma anche con il movimento delle labbra...
Una ottima esemplificazione in questo sènso, può esserci fornita dalle annunciatrici TV RAI che hanno sicuramente frequentato un corso di dizione; proviamo a togliere l'audio e a leggere sulle loro labbra ciò che dicono... riusciremo sicuramente a capire buona parte di quello che dicono!


scioglilingua

PRENDI QUESTA BARCA E IMPEGOLAMELA
E QUANDO L'AVRAI IMPEGOLATA
DISIMPEGOLAMELA SÈNZA IMPEGOLARMI

LUCIO E DECIO LISCIANO
DODICI GATTI FELICI

GUGLIELMO COGLIE GHIAIA DAGLI SCOGLI
SCAGLIANDOLA OLTRE GLI SCOGLI
TRA MILLE GORGOGLI

IL PAPA PÉSA E PESTA IL PÉPE A PISA
PISA PÉSA E PESTA IL PÉPE AL PAPA

CHI SEME DI SÉNAPE SECCA SEMINA
SEMPRE RACCOGLIE SEME DI SÉNAPE SECCA

TRENO TROPPO STRETTO E TROPPO STRACCO
STRACCA TROPPI STORPI E STROPPIA TROPPO

SA CHI SA CHE NON SA
NON SA CHI NON SA CHE NON SA

CARO CONTE CHI TI CANTA
TANTO CANTA CHE T'INCANTA

NELL'ANFRATTO DELLA GROTTA
TRENTATRÉ GRETTI GATTI SI GRATTANO

PERÀRO PER PERORARE PER PERO PARTÌ
PERO' PER PERORARE PERÀRO A PERO PERÌ

IN UNA CONCA NUOTANO A RILÈNTO
TRE TROTE CINQUE TRIGLIE E TINCHE CÈNTO

SOPRA LA PANCA LA CAPRA CAMPA
SOTTO LA PANCA LA CAPRA CRÈPA

IN UN PIATTO POCO CUPO
POCO PEPE CAPE

SE LA SERVA NON TI SERVE
A CHE SERVE
CHÉ TI SERVA DI UNA SERVA CHE NON SERVE?
SERVITI DI UNA SERVA CHE SERVE
E SE QUESTA NON TI SERVE
SERVITI DEI MIEI SERVI

TIGRE INTRIGA TIGRE

SE L'ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI
SI VOLESSE ARCIVESCOVOCOSTANTINOPOLIZZARE
VI ARCIVESCOVOCOSTANTINOPOLIZZERESTE VOI
PER ARCIVESCOVOCOSTANTINOPOLIZZARE LUI?

TRÉ TOZZI DI PAN SECCO
IN TRÉ STRETTE TASCHE STANNO
IN TRÉ STRETTE TASCHE
STAN TRÉ TOZZI DI PAN SECCO


Si tratta naturalmente dell'allenamento più sémplice, per ora può essere sufficiente eventualmente più avanti avremo modo di conoscerne altri, specifici, magari legati ad esigènze personali.