iniziamo...
Vediamo di cominciare nel modo giusto è cioè prendiamo atto della nostra situazione di partènza, facciamo una specie di check-up che ci permetta di capire quali sono i nostri difetti...
Già, ma io mica sono un esperto, come posso vederli?
Puoi, puoi eccome, specialmente per ciò che riguarda la qualità della comunicazione, sènza addentrarci, adesso, nella parte più squisitamente tecnica.
A questo scopo, la prima cosa che ti consiglio di fare, consisterà nel lèggere il testo che trovi alla pagina seguènte - nel modo in cui sai farlo - e, contemporaneamente, registrarlo per riascoltarlo in seguito con molta attenzione.
Questo rappresenterà anche un valido termine di confronto che ti permetterà di poter quantificare i tuoi progressi, i risultati oggettivi nel tuo cammino confrontandolo con registrazioni successive che ti consiglio caldamente di ripetere nel tèmpo.
Naturalmente cercherai di fare del tuo meglio, soprattutto cercherai di andare lènto e di rammentare, sèmpre, che la gestione del tèmpo è tua e soltanto tua.
Riascoltandoti criticamente potrai prèndere atto di quello che sei dal punto di vista dell'uso della nostra lingua; potrai verificare come utilizzi la vóce, come scandisci le varie parole, se mangi alcune sillabe, se ti manca il fiato, se usi normalmente intonazioni o cantilène e quali sono i tuoi difetti o gli errori abituali.
Però non spaventarti e non abbatterti : da questo momento in poi puoi soltanto migliorare!



LETTURA DI PROVA
Ci sono tutta una serie di caratteristiche che possono contribuire a rèndere gradevole all'ascolto una lettura.
Vediamole.
Anzitutto la chiarezza della comunicazione ché viène da parole bèn scandite e da una corretta articolazione della frase.
Non meno importante è il tono della voce che dovrà essere gradevolmente recepito dall'orecchio dell'uditore sènza diventare monotono o irritante.
Ancora, avrà una sua importanza il ritmo che dovrà essere variato, con opportune pauše tra fraše e fraše, accelerandolo o rallentandolo a seconda dell'importanza che attribuiamo alla singola parola o concetto letti.
Il volume della voce dovrà essere tenuto il più possibile uniforme, cercando assolutamente di evitare quei cali che impediscono la comprensione di certe parole o rèndono difficile udirle e quegli striduli salti in alto che non sono sicuramente piacevoli.
Infine, non meno importante, c'è il colore nella lettura, quel modo personale che ognuno di noi possiède - o impara - per ravvivare e rèndere appetibile l'ascolto.
Da questa somma di sémplici osservazioni, possiamo concludere che una corretta lettura è frutto di allenamento e di esercizio ma, il conseguimento dei risultati prefissati, garantisce la gratificazione di lettore e uditore.

Ed ora cominciamo con qualche consiglio tecnico-pratico, quelli che si chiamano anche trucchi che, una volta appresi, ci facilitano il lavoro.
Probabilmente avrai constatato che, molto spesso, tèndi a spezzettare la frase in varie parti, come se arbitrariamente avessi sostituito le virgole con dei punti.
Questo succède sicuramente perché non hai ancora dimestichezza con la gestione del testo, per mancanza di fiato e anche, perché no?, per un po' di tensione che è esattamente il contrario della tranquillità che ti necessita.
Allora... immagina che, quando lèggi o quando parli, dalla tua bocca èsca un filo - una specie di filo bianco o giallo - che potrai tagliare soltanto alla fine della frase, quando troverai il punto.
Per fare questo dovrai apprèndere fin d'ora l'uso della pausa di sospensione, quando farai la pausa, cioè, la tua vóce non dovrà morire ma rimanere sospesa creando l'attesa del seguito : per fare questo immagina che la vocale, dópo la quale farai la pausa, sia seguita dalla lèttera t che naturalmente non dovrai pronunciare... prova.
Ad esempio : Ci sono tutta una serie di caratteristiche-t...
Avrai riscontrato anche che ci sono parole difficili da pronunciare - perché sono lunghe, perché contèngono accostamenti di consonanti particolarmente intricati eccetera - e che tendiamo ad affrontarle di petto, a lèggerle velocemente rischiando di impaperarci...
Affrontale invece con forza controllata, rallentando il ritmo di lettura e percorrèndole sillaba per sillaba come se ci stessi rotolando sopra...
Constaterai che, gestèndole in questo modo, anche le parole più complicate diverranno magicamente docili.
qualche suggerimento...
Se segui il corso significa che ti sta a cuore il miglioramento del tuo modo di parlare...
Bène, allora permettimi di darti una serie di consigli che, d'altronde, possono essere validi per qualsiasi nuova attività si intraprènda.
1 - Non avere frétta : non esistono metodologìe magiche, soprattutto è abbastanza impegnativo togliersi di dosso un qualchecosa che fa parte di noi, ed è indubbio che il modo di parlare sia una delle nostre caratteristiche peculiari.
2 - Se ci tièni a riuscire, dovrai farti carico di una certa dose di lavoro di allenamento con assiduità : niènte è veramente imparato fino a che non diviène spontaneo.
3 - Puoi già cominciare a lavorare come hai fatto oggi : devi cercare di familiarizzare con la tua voce. Parla registrati e riascoltati, leggi registrati e riascoltati... In questo modo comincerai a conoscere il tuo modo di parlare, ad evidenziarne i difetti e a correggerli.
Questo è tutto, per adesso, nel prossimo capitolo prenderemo contatto con la RESPIRAZIONE E L'ARTICOLAZIONE.