7. I RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

 

(Il contratto formativo, i regolamenti scolastici, l’aspetto amministrativo).

La famiglia entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale è parte nel Contratto Formativo, condividendone con la scuola responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.

In questo Contratto Formativo la Scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti e comportamenti di tutti gli operatori del servizio, a perseguire il miglioramento degli standard di qualità dell’offerta didattica, curando la generalizzazione e il conseguimento dei seguenti obiettivi:

q       coinvolgere pienamente gli alunni nel processo di educazione e di apprendimento;

q       prevenire la dispersione scolastica e ampliare le opportunità per favorire il successo scolastico;

q       individuare iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti in situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà ed esplicitarne - attraverso un’adeguata progettazione - le modalità, la frequenza e la durata;

q       informare periodicamente le famiglie degli apprendimenti dei singoli alunni e i loro progressi in ambito disciplinare e sociale;

q       formulare e far conoscere le proprie proposte educative e didattiche e fornire in merito ad esse informazioni chiare e leggibili;

q       valutare l’efficacia delle proprie proposte;

q       valorizzare il lavoro docente, con particolare attenzione alla ricerca e all’innovazione, supportate da attività di formazione – aggiornamento.

 

Per favorire il passaggio delle informazioni tra scuola e famiglie sono previste due modalità istituzionali:

Date, orari e scansione periodica di questi incontri sono variabili, in base alle situazioni delle singole realtà, ma sono comunque garantiti e comunicati alle famiglie.

 

In questo Contratto Formativo, la Famiglia si impegna a:

 

I genitori, quali cittadini responsabili, si documentano, danno consigli, richiedono colloqui o assemblee, presentano proposte direttamente o tramite i loro rappresentanti del Consiglio di classe o del Consiglio d'Istituto.

Nel rispetto della Legge 241/91 sulla trasparenza e del principio della buona amministrazione, le osservazioni sono un contributo civile al miglioramento del servizio scolastico.

La scuola, per favorire la libera presentazione delle osservazioni,  suggerisce le seguenti modalità:

 

OSSERVAZIONI

A CHI RIVOLGERSI

 

 

Problematiche di classe o di sezione

Insegnanti o rappresentanti di sezione o classe

Problematiche di plesso

(es.: trasporto, mensa , igiene)

Insegnanti collaboratori di plesso (capogruppo)

Problematiche di carattere amministrativo

(es.: modulistica, iscrizioni)

Segreteria e/o Dirigente Scolastico

 

Per il buon funzionamento della scuola si sottolinea l'importanza della collaborazione, per prevenire e risolvere qualsiasi tipo di necessità.

 

L’Istituzione Scolastica garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazione di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

S’impegna ad assumere la funzione di centro di formazione culturale, sociale e civile, anche consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dall’orario scolastico.

Al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure e un'informazione completa e trasparente.