(Il
contratto formativo, i regolamenti scolastici, l’aspetto amministrativo).
La famiglia entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale è parte nel Contratto Formativo, condividendone con la scuola responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.
In questo Contratto Formativo la Scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti e comportamenti di tutti gli operatori del servizio, a perseguire il miglioramento degli standard di qualità dell’offerta didattica, curando la generalizzazione e il conseguimento dei seguenti obiettivi:
q
coinvolgere
pienamente gli alunni nel processo di educazione e di apprendimento;
q
prevenire la
dispersione scolastica e ampliare le opportunità per favorire il successo
scolastico;
q
individuare iniziative tese al sostegno e al
recupero dei soggetti in situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà
ed esplicitarne - attraverso un’adeguata progettazione - le modalità, la
frequenza e la durata;
q
informare periodicamente le famiglie degli
apprendimenti dei singoli alunni e i loro progressi in ambito disciplinare e
sociale;
q
formulare e far conoscere le proprie proposte
educative e didattiche e fornire in merito ad esse informazioni chiare e
leggibili;
q
valutare l’efficacia delle proprie proposte;
q
valorizzare
il lavoro docente, con particolare attenzione alla ricerca e all’innovazione,
supportate da attività di formazione – aggiornamento.
Per favorire il passaggio delle informazioni tra scuola e famiglie sono previste due modalità istituzionali:
Date, orari e scansione periodica di questi incontri sono variabili, in base alle situazioni delle singole realtà, ma sono comunque garantiti e comunicati alle famiglie.
In questo Contratto Formativo, la Famiglia si impegna a:
I genitori, quali cittadini responsabili, si documentano, danno consigli, richiedono colloqui o assemblee, presentano proposte direttamente o tramite i loro rappresentanti del Consiglio di classe o del Consiglio d'Istituto.
Nel rispetto della Legge 241/91 sulla trasparenza e del principio della buona amministrazione, le osservazioni sono un contributo civile al miglioramento del servizio scolastico.
La scuola, per favorire la libera presentazione delle osservazioni,
suggerisce le seguenti modalità:
|
OSSERVAZIONI |
A
CHI RIVOLGERSI |
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Problematiche di classe o di sezione |
Insegnanti o rappresentanti di sezione o classe |
|
Problematiche di plesso (es.: trasporto, mensa , igiene) |
Insegnanti collaboratori di plesso (capogruppo) |
|
Problematiche di carattere amministrativo (es.: modulistica, iscrizioni) |
Segreteria e/o Dirigente Scolastico |
Per il buon funzionamento della scuola si sottolinea l'importanza della collaborazione, per prevenire e risolvere qualsiasi tipo di necessità.
L’Istituzione Scolastica garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazione di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.
S’impegna ad assumere la funzione di centro di formazione culturale, sociale e civile, anche consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dall’orario scolastico.
Al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure e un'informazione completa e trasparente.