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Talete
nacque verso il 600 a.C. nellisola di Mileto e sulla sua vita.
Era figlio di tale Essamia, da alcuni veniva considerato fenicio di stirpe, e
si narra che abbia trascorso gran parte della sua vita in Egitto, ad Alessandria, dove
studiò e approfondì i metodi di studio dei matematici egizi distinguendosi come un
attivo intellettuale.
Compì anche viaggi in Asia interessandosi di astronomia e meteorologia, scoprendo le
proprietà del magnete. La sua più importante scoperta astrologica consiste
nella previsione delle eclissi solare del 28 maggio 585 a.C.
Fu il fondatore
della "scuola
ionica" che rappresentò in modo significativo quel periodo storico di
fermento intellettuale anticipando la vera e propria ricerca scientifica.
Immaginò la terra come un disco piatto non
circondato dalloceano ma galleggiante su di un mare illimitato, mentre al cielo
attribuì la forma sferica.
Individuò nellacqua lunica sorgente del mondo. Osservò che dove cè
acqua cè vita e dove non cè acqua non cè vita, osservando che tutte
le cose sono generate e vivono nellumidità.
Lacqua, dunque, va intesa come un principio attivo, generatore, da cui le cose
scaturiscono e sono tenute in vita.
Fu il primo filosofo che cercò di spiegare il mondo e il cosmo con un principio della
natura anzichè della forza divina.
Talete voleva
cogliere che cosa sta al fondo delle molteplici forme reali: i monti, gli animali, il
vento, le stelle, luomo con le sue azioni e i suoi pensieri.
- qual è lessenza di tutto?
- da dove viene, da dove nasce tutto ciò?
- quale ne è lorigine?
- che cosè il principio che fa sì che le cose siano, esistano e muoiano?
Il fatto di essersi
posto per primo queste domande e aver per primo tentato di rispondervi, lo hanno reso
liniziatore della della filosofia.
Interrogarsi sullessenza e sul fondamento costituisce infatti lintento
filosofico centrale.
Il suo
discepolo Anassimandro, vissuto verso il 610- 550 a.C. fu il
primo autore di testi filosofici n Grecia. Secondo Anassimandro la terra sarebbe di forma
cilindrica librata nel mezzo del "TUTTO" senza muoversi, poiché equidistante da
ogni parte. Su una parte delle superfici piane starebbe luomo e sull altra
nessuno. |