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Il primo satellite mandato in orbita dagli U.S.A., come risposta allo Sputnik russo, fu l'EXPLORER.
EXPLORER-1Explorer esava appena 14 kg, fu messo in orbita il 31 gennaio 1958.
Sebbene questo satellite fosse molto piccolo, seguendo la sua orbita arrivò molto più lontano dalla Terra e con i sui 8 strumenti scoprì le "fasce di Van Allen", fasce radioattive che circondano la Terra a grande altezza.

Per colmare lo svantaggio nei confronti della Russia il Governo americano unificò la ricerca spaziale in un apposito ente la N.A.S.A. (National Aeronautics and Space Administration): era l'8 settembre 1960. Von Braun ne divenne il direttore, il centro occupava 7'000 persone, 90 delle quali appartenevano ancora al gruppo che aveva costruito le V2 tedesche destinate al bombardamento di Londra.

Alla conquista della Luna

Aldrin scende sulla Luna20 luglio 1969, una domenica. Cinquecento milioni di persone assistono con il cuore in gola alla più straordinaria avventura tecnologica del secolo scorso: l'uomo che per la prima volta posa il piede sulla Luna. Già, ma come si può dire in una parola? Atterraggio è sbagliato, sbarcare non è esatto. Bisogna inventare un termine nuovo, "allunaggio", per raccontare la fase culminante del viaggio di Apollo-11. Il modulo lunare Aquila con a bordo Neil Armstrong e Edwing Aldrin, si era staccato dal modulo di comando pilotato da Micheal Collins: era iniziata la lenta discesa verso la superficie lunare. Sono le 22:05 (ora italiana) quando Armstrong, dopo 94 ore di navigazione spaziale esce dal LEM (Luna Excursion Modul).
Il
LEM pesa 16 tonnellate, è mosso da 12 motori a razzo, ha 50 km di circuiti elettrici, 15 antenne e 4 zampe per appoggiarsi al suolo lunare. Il mondo sbigottito e commosso, lo vede staccarsi dalla navicella madre, allunare e quindi ripartire dal satellite (dopo 2 ore e 12 minuti, tanto dura la passeggiata di Armstrong e Collins sulla Luna) per unirsi di nuovo alla navicella madre.
Questa impresa, voluta fortemente da John Kennedy,è costata 25 miliardi di dollari.

Le navette spaziali

Il primo Space-Shuttle fu lanciato il 12 aprile 1981 impiegando la navetta Columbia. La Challenger, una seconda navetta, fece il suo volo inaugurale il 4 aprile 1983. Ambedue gli Shuttle, dopo il primo lancio, sono stati usati per altri voli. Inoltre è stata provata una terza navetta spaziale la Discovery.
Lo scafo dello shuttle è coperto da migliaia di piastre antitermiche per proteggerlo dall'enorme calore dovuto all'attrito, nella fase di rientro nell'atmosfera. Di queste piastre al primo lancio della Columbia se ne staccarono circa 29'000.
La parte dello Space Shuttle che ospita equipaggio e stiva del carico è chiamata modulo orbitante. Al lancio la navetta porta anche un enorme serbatoio esterno di combustibile e due razzi "booster" a combustiile solido. Il modulo orbitante sgancia queste parti circa 10 minuti dopo il lancio.

 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEGLI SHUTTLE
Lunghezza del modulo orbitante - 37,2 m lancio di uno Shuttle
Apertura alare - 23,8 m
Lunghezza complessiva al lancio (compresi i booster) - 56 m
Peso - 80'870 kg
Area di stiva per il carico pagante - 4,6 m x 18,3 m
Capacità di carico - 24'948 kg

 

La NASA ha concluso nel suo ambizioso New Millenium Program, sotto la voce Earth Observing System. Il progetto prevede un uso intensivo dei satelliti per osservare i fenomeni globali.
Terra
Lanciata il 18 dicembre scorso il principale satellite del programma EOS ha gia cominciato a produrre dati scientifici grazie ai 5 strumenti di rilevamento (ASTER, CERES, MOPITT, MODIS, MISR) installati a bordo, a cui, a ognuno, è stato affidato un suo preciso compito.
QuikSCAT
Sul NASA Quik Scatterometer, entrato in orbita il 19 giugno scorso, è installato un radar a microonde studiato appositamante per raccogliere dati sui venti oceanici. Lo strumento misurerà la velocità e la direzione del vento su una fascia di Terra larga 1800 km, compiendo in totale circa 400'000 osservazioni ricoprendo ogni giorno il 90% della superficie terrestre.
Acrimsat
Questo satellite, lanciato il 20 dicembre, ha lo scopo di misurare per un arco di 5 anni l'irridianza solare totale mediante l'ACRIM III in modo da permettere agli scienziati di stimare l'entità e la periodicità delle variazioni dell'energia complessivamente emessa dalla nostra stella.
LANDSAT 7
Partito il 15 aprile 1999, Landsat 7-ultimo nato del programma di telerilevamento iniziato nel 1972-. ETM+, lo strumento di bordo, è un sensore passivo che misura al radiazione solare riflessa o emessa dalla superficie terrestre.
Earth Observing-1
EO-1, per il momento è ancora in fase di assemblaggio, sarà l'ultimo dei satelliti EOS a "prendere il volo" e, se tutto andrà bene dovrebbe essere lanciato il 18 aprile prossimo. Il satellite dovrà sottoporre a test nuove tecnologie per l'osservazione della Terra e dello spazio. I satelliti EO-1, più piccoli ed economici degli altri componenti "della flotta terrestre", sono specificamente progettati per raccoglierne, in futuro, l'eredità osservativa.


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