Le origini della città sono incerte, probabilmente fu fondata da
popoli greci prove-nienti dall'Acaia, regione situata a nord del Peloponneso. Fu una importante colonia agricola e la sua ricchezza fu dovuta soprattutto alla
fertilità del suo territorio, famoso per la produzione cerealicola; infatti le sue monete
più antiche sono rappresentate dal simbolo della spiga.
La città raggiunse il massimo splendore tra la seconda metà del VI sec. a.C. e la prima
metà del IV sec. a.C..
il tempio di Apollo è probabilmente il suo monumento funebre).Ospitò Pitagora, divenendo un centro importante di diffusione delle sue teorie filosofiche-matematiche; la sua scuola conferì al centro laspetto di una città filosofica, vi mise profonde radici e durò per due secoli dopo la sua morte. Qui morì intorno al 495 a.C., (
Successivamente a causa delle frequenti inondazioni dei fiumi, il territorio divenne
malsano, pieno di acquitrini e paludi che favorirono il diffondersi delle zanzare
portatrici di malaria e di morte, determinando così lo spopolamento della zona.
La rinascita di METAPONTO si ebbe solo dopo gli anni '50 quando le opere di bonifica e le
irrigazioni permisero il ripopolamento del territorio.
Oggi Metaponto è una affascinante zona archeologica presso la costa jonica, collocata tra le foci dei fiumi Bradano e Basento.
Durante gli scavi archeologici, nella zona nord sono stati messi in luce i templi
mentre ad est era situato il quartiere dei vasai. Nellarea dei templi sono stati
scoperti i ruderi del tempio dApollo del settimo secolo a.C. e i resti del tempio
dAfrodite e dAtena
Nel museo di
Metaponto sono esposti i resti delle decorazioni delle Tavole Palatine in terracotta e
materiali, oggetti doreficeria, oggetti in argento lavorati finemente ed una
notevole quantità di vasi e terre cotte.
Elisa Castellari, Camilla Cavara, Francesco Ciacciarelli, Lucia Gagliardoni, Elisa Quintarelli 2A-03/04