Il museo si trova all'interno del Castello Scaligero, palazzo e fortezza militare costruita nel 1354 per volere di Cangrande II della Scala.
Nella sua storia subì notevoli modificazioni per essere adattato alle diverse esigenze militari; una radicale trasformazione avvenne con l'arrivo dei francesi fino a diventare, dal 1866 al 1922, caserma prima austriaca e poi italiana. Quando cessò di essere caserma, nel 1923 iniziarono i lavori per ospitare la raccolta di arti figurative dei Musei Civici.
La
trasformazione in museo viene realizzata tra il 1924 e il 1926 dall'architetto Ferdinando
Forlati, assistito da Antonio Avena che era direttore dei musei e successivamente, dal
1958 al 1964, interviene l'architetto Carlo
Scarpa, grazie al quale il museo diventa
"modello" di studio per gli esperti del settore.
Tutto è stato studiato nei minimi particolari, dalla scelta e disposizione degli oggetti
alla chiarezza dei rapporti e degli spazi. Vi è un equilibrio tra contenitore e
contenuto, la stessa funzione del castello-museo nello spazio cittadino è presente
continuamente attraverso i materiali e i colori utilizzati (pietre, intonaci ecc.) e le
varie vedute che il visitatore può avere a disposizione nel corso della visita.
- La galleria al piano terra è riservata alla scultura, con reperti provenienti dal territorio veronese, soprattutto opere di scuola veneta dal XII al XVIII secolo.
- Ai piani superiori sono raccolti esempi di pittura, scultura ed oreficeria gotica del XIV e XV secolo (sale della "reggia") e una ricca collezione di dipinti rinascimentali del XV e XVI secolo.La statua equestre di Cangrande I (1335) proveniente dalle Arche Scaligere domina l'intero complesso.