



Il palazzo di Capodimonte, sede del museo, viene fatto costruire dal re Carlo di Borbone a partire dal 1738, su progetto di G.A.Medrano , ospitò la "collezione Farnese" che Carlo aveva ereditato dalla madre Elisabetta, ultima discendente del Ducato di Parma.
Nel corso del decennio francese (1806-1815) la Reggia viene utilizzata come residenza perciò tutte le opere contenute vengono spostate nel museo nel Palazzo degli Studi.
Alla fine dell'800, il palazzo passò ai
Savoia; le collezioni si arricchirono di pitture e sculture ottocentesche e napoletane
anche grazie a lasciti e donazioni della nobiltà locale; in alcune sale del palazzo viene
organizzata una galleria d'arte moderna.
Nel 1920 il palazzo della Corona passa al demanio dello
Stato.
Nel 1957, dopo lavori di ristrutturazione, viene aperto al pubblico.
La collezione comprende opere dei più prestigiosi artisti italiani ed europei del periodo rinascimentale, barocco e moderno.