| l'esterno: La facciata semplice e quasi completamente spoglia è divisa in
tre zone.
Priva di costoloni; i corpi laterali sono leggermente
arretrati, ciò conferma la successiva costruzione delle navate laterali, lunica
decorazione è costituita da una cornice dentellata in tufo e in alto a sinistra si può
vedere murata una statuetta in pietra raffigurante S. Pietro.
Più sotto una lapide ricorda il canonico Paolo Zanotti
(1722-1842) nativo di Torbe, letterato e studioso di fisica.
Sullangolo esterno a sud-ovest si legge
Giacomo Mori 1691 che precisa la data di costruzione di quella zona.
La struttura del campanile è tipicamente romanica, in
tufo con lesene un po sporgenti agli angoli, terminanti con archetti sotto la cella
campanaria.
La parte superiore (cella campanaria a monofore, tamburo ottagonale e pina in cotto) è
più tarda. |
l'interno: Inizialmente
la chiesa aveva ununica navata con tetto a capanna e abside semicircolare.
Tra il XVI e il XVII secolo viene trasformata, si aggiungono due cappellette, nelle quali
si trovavano rispettivamente laltare della Beata Vergine del Rosario e laltare
dellImmacolata Concessione.
Probabilmente intorno al XVII secolo si trasforma labside in vano rettangolare con
volta a botte, sempre dello stesso periodo laltro vano adibito a sagrestia. E
stato inoltre realizzato un prolungamento in linea con le cappelle e si sono ottenute due
navata laterali; ora è a tre navate.
Tra la sporcizia e il degrado sul pavimento, fatto di
grandi lastre di pietra si possono vedere alcune pietre tombali di parroci di Torbe e dei
nobili Manfredi. Un arco di gusto classico immette nel coro sulla cui volta restano ancora
visibili tracce di affreschi con rappresentazioni di significato liturgico.
Nelle lunette sono affrescati volti di santi e al centro il Cristo Benedicente. Il tetto
in condizioni pessime è a capriate di legno a vista. |
Cronistoria relativa alladozione della
chiesa di S. Pietro di Torbe
gennaio 2000: la
classe 3B della scuola media decide di adottare la chiesa di S. Pietro di Torbe
perché si vuole segnalare lo stato di totale abbandono in cui versa ledificio
romanico.
dopo ricerche individuiamo il proprietario;
marzo 2000: inviamo al proprietario una lettera, chiedendo il
permesso di ripulire la chiesa;
1 aprile 2000: esce un articolo sul giornale
LArena relativo alla chiesetta di Torbe e parla della nostra
adozione.
3 aprile 2000: il proprietario ci risponde negativamente,
comunicandoci che ledificio è pericolante.
8 aprile 2000: vengono spedite alcune lettere in cui si informano
vari enti e giornali delliniziativa;
agosto 2000: la Segreteria Regionale ai Lavori Pubblici del Veneto
ci conferma che esiste la possibilità di presentare domanda per la richiesta di fondi
alla Regione, in base alla legge 1089/1939;
Settembre 2000: gli insegnanti referenti si recano in Comune ed
espongono il documento allArch. Zanoni, il quale ci comunica che sono in corso
trattative con il proprietario della chiesetta.
febbraio 2001: linsegnante referente apprende telefonicamente
dal Comune che le trattative con il proprietario si sono interrotte.
dicenbre 2001: gli insegnanti referenti apprendono dal Vice-Sindaco
che nel luglio di questanno la Comunità Montana ha inserito nel progetto
Azioni integrate di qualificazione territoriale per lo sviluppo turistico
della montagna veronese, parte dei lavori di recupero della chiesetta. |