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la chiesetta di San Pietro, a Torbe

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La chiesa di S. Pietro di Torbe, è stata costruita presumibilmente all’inizio del XII secolo, si trova adiacente ad un piccolo cimitero e gode di una buona posizione sulla vallata.

Viene citata in tre documenti papali di Innocenzo II, (1140), di Alessandro III (1177) e di Lucio III, (1184).

Apparteneva all’abbazia di S. Maria in Organo e nell’anno 1646, dopo varie richieste da parte della comunità di Torbe (poter benedire le ceneri e poter celebrare le messe anche nei giorni feriali), diviene parrocchia autonoma con bolla pontificia di Innocenzo X.
Quando, dato il numero crescente di fedeli, la piccola chiesa non è più adatta ad accogliere le persone si presenta la necessità di costruire una chiesa più grande (1860).

Cessata la sua funzione parrocchiale diventa proprietà privata.

Nel corso della prima guerra mondiale viene requisita e trasformata in stalla e magazzino per usi militari.
Dopo la requisizione viene di nuovo venduta all’asta.

Attualmente si trova in stato di abbandono.
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l'esterno:

La facciata semplice e quasi completamente spoglia è divisa in tre zone.

Priva di costoloni; i corpi laterali sono leggermente arretrati, ciò conferma la successiva costruzione delle navate laterali, l’unica decorazione è costituita da una cornice dentellata in tufo e in alto a sinistra si può vedere murata una statuetta in pietra raffigurante S. Pietro.

Più sotto una lapide ricorda il canonico Paolo Zanotti (1722-1842) nativo di Torbe, letterato e studioso di fisica.

Sull’angolo esterno a sud-ovest si legge “Giacomo Mori 1691” che precisa la data di costruzione di quella zona.

La struttura del campanile è tipicamente romanica, in tufo con lesene un po’ sporgenti agli angoli, terminanti con archetti sotto la cella campanaria.
La parte superiore (cella campanaria a monofore, tamburo ottagonale e pina in cotto) è più tarda.

l'interno:

Inizialmente la chiesa aveva un’unica navata con tetto a capanna e abside semicircolare.
Tra il XVI e il XVII secolo viene trasformata, si aggiungono due cappellette, nelle quali si trovavano rispettivamente l’altare della Beata Vergine del Rosario e l’altare dell’Immacolata Concessione.
Probabilmente intorno al XVII secolo si trasforma l’abside in vano rettangolare con volta a botte, sempre dello stesso periodo l’altro vano adibito a sagrestia. E’ stato inoltre realizzato un prolungamento in linea con le cappelle e si sono ottenute due navata laterali; ora è a tre navate.

Tra la sporcizia e il degrado sul pavimento, fatto di grandi lastre di pietra si possono vedere alcune pietre tombali di parroci di Torbe e dei nobili Manfredi. Un arco di gusto classico immette nel coro sulla cui volta restano ancora visibili tracce di affreschi con rappresentazioni di significato liturgico.
Nelle lunette sono affrescati volti di santi e al centro il Cristo Benedicente. Il tetto in condizioni pessime è a capriate di legno a vista.

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Cronistoria relativa all’adozione della chiesa di S. Pietro di Torbe

gennaio 2000: la classe 3B della scuola media decide di “adottare “ la chiesa di S. Pietro di Torbe perché si vuole segnalare lo stato di totale abbandono in cui versa l’edificio romanico.
•dopo ricerche individuiamo il proprietario;
marzo 2000: inviamo al proprietario una lettera, chiedendo il permesso di ripulire la chiesa;
1 aprile 2000: esce un articolo sul giornale “L’Arena” relativo alla chiesetta di Torbe e parla della nostra adozione.
3 aprile 2000: il proprietario ci risponde negativamente, comunicandoci che l’edificio è pericolante.
8 aprile 2000: vengono spedite alcune lettere in cui si informano vari enti e giornali dell’iniziativa;
agosto 2000: la Segreteria Regionale ai Lavori Pubblici del Veneto ci conferma che esiste la possibilità di presentare domanda per la richiesta di fondi alla Regione, in base alla legge 1089/1939;
Settembre 2000: gli insegnanti referenti si recano in Comune ed espongono il documento all’Arch. Zanoni, il quale ci comunica che sono in corso trattative con il proprietario della chiesetta.
febbraio 2001: l’insegnante referente apprende telefonicamente dal Comune che le trattative con il proprietario si sono interrotte.
dicenbre 2001: gli insegnanti referenti apprendono dal Vice-Sindaco che nel luglio di quest’anno la Comunità Montana ha inserito nel progetto “Azioni integrate di qualificazione territoriale” per lo sviluppo turistico della montagna veronese, parte dei lavori di recupero della chiesetta.