Nato a Vinci (Firenze) nel 1452 e morto in Francia, nel Castello di Cloux nel 1519.
Artista e scienzato, la sua creatività e la continua sperimentazione scientifica lo portarono ad essere definito uno dei più geniali personaggi del rinascimento e di tutti i tempi.
Si formò nella bottega del Verrocchio dove da allievo divenne poi collaboratore.
Fu un osservatore attento della realtà e delle leggi che ne regolano il funzionamento, i dipinti ed i disegni rivelano come abbia saputo fondere le sue convinzioni scentifiche con la pittura, lo sfumato che meglio rende il pulviscolo atmosferico e l'uso di una prospettiva aerea.
Dal 1482 al 1499 si trasferì a Milano nella corte di Ludovico il Moro con la carica di ingegniere ducale.
Alcune opere di questo periodo: La Vergine delle rocce,1483, l'ultima cena, 1495-97, refettorio del convento di S. Maria delle Grazie.
Dopo Milano si recò a Mantova, Venezia e a Firenze, dove eseguì alcune opere tra cui la Gioconda, 1505-14.
Tornò a Milano e quindi a Roma, per stabilirsi poi definitivamente in Francia, ospite di Francesco I.Negli ultimi anni si dedicò sempre di più alla ricerca scientifica;
Ha lasciato numerosi disegni, studi scientifici, manoscritti, progetti plastici, urbanistici, architettonici ecc.