Correggio

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Antonio Allegri, detto "il Correggio", pittore nato a Correggio di Reggio Emilia nel 1489 e morto il 5 marzo 1534.

Inizia la sua educazione artistica con lo zio Lorenzo Allegri, per passare poi a Modena alla scuola di Francesco Bianchi Ferrari (1503-1505) e poi a Mantova nella tradizione del Mantegna, dove realizzò affreschi nella chiesa di san Andrea.

La sua prima opera datata è la pala della Madonna di San Francesco (Dresda) del 1514-15.
Il suo linguaggio artistico subì le influenze di Leonardo e poi, a Roma, di Michelangelo e Raffaello. E' in questo periodo che si colloca, tra le altre, l'opera della camera di S.Paolo a Parma.

Raggiunge la maturità negli affreschi della cupola di S.Giovanni a Parma (1520-1523).

Con la maturità la sua pittura si fa più attenta al paesaggio e più ricca di colore acquistando in armonia di composizione: "Ecce Homo" (Londra, National Gallery), "Sposalizio mistico di S.Caterina" (Parigi, Louvre), "Madonna di S.Sebastiano" (Dresda), "Martirio dei santi Flavia e Placido" (Parma, Galleria nazionale).

Tra il 1526 e il 1530 esegue gli affreschi della cupola del Duomo di Parma.

Per Federico Gonzaga esegue la serie di dipinti mitologici sugli amori di Giove: "Antiope" (Parigi, Louvre), "Ganimede", "Io" (Vienna), "Danae" (Roma, Galleria Borghese), "Leda" (Berlino, Musei di Stato), nei quali manifesta la sua predilezione per forme luminose e fluenti.

Le sue opere influirono notevolmente sulla pittura dell'Italia settentrionale.