gli scritti
Della vasta produzione di Leonardo restano moltissime pagine di schizzi e di appunti
scritti con la sua inconfondibile scrittura orientata da destra a sinistra.
Questi documenti costituiscono la produzione più consistente di tutto il Rinascimento.
- Codice Atlantico
- Milano: Biblioteca Ambrosiana - comprende 1750
frammenti riuniti da Pompeo Leoni in 401 carte, verso la fine del XVI secolo.
- Codice Arundel
- Londra: British Museum - comprende 283 fogli di formato
vario divisi in fascicoli.
- Codici Forster
- Londra: Victoria and Albert Museum - tre fogli di
piccolo formato.
- Codice Hammer
- Washington: Collezione Bill Gates - noto come Codice
Leicester fino al 1980.
- Codice Trivulziano
- Milano: Castello Sforzesco - comprendeva
originariamente 62 fogli, in parte oggi mancanti.
- Codici di Madrid
- Madrid: Biblioteca Nacional - costituiti da due
volumi.
- Codice sul volo degli uccelli
- Torino: Biblioteca Reale - raccoglie
osservazioni sul comportamento degli uccelli in volo.
- Manoscritti di Francia
- Parigi: Institut de France - che Napoleone
Bonaparte fece trasferire a Parigi sottraendoli alla Biblioteca Ambrosiana nel 1795 - sono
quaderni di formato tascabile utilizzati per prendere appunti.
- Raccolta di Windsor
- Castello di Windsor: Royal Library - composta da
234 fogli

il Trattato della Pittura
"Necessaria cosa è al Pittore per essere buon membrificatore
neltitudine e gesti che far si possono per li nudi di sapere la notomia de' nervi, ossi,
muscoli, e lacerti, per sapere nelli diversi movimenti e forze qual nervo o muscolo è di
tal movimento causa, e solo quelli fare evidenti e ingrossati; e non gli altri per tutto
come molti fanno, che per parere gran dosegnatori fanno i loro nudi legnosi e senza
grazia, che paiono al vederli un sacco di noci più presto che superficie umana, ovvero un
fascio di ravanelli più presto che muscolosi nudi".
Il "Trattato della pittura" di Leonardo è considerato fra i
documenti più preziosi di tutta la storia dell'arte perché dà indicazioni sul suo
pensiero. Questo ci è noto attraverso il manoscritto di Francesco Melzi, della metà del
'500 e da un'altra quarantina di documenti che lo copiano in parte. E' molto importante la
prima edizione francese del trattato, resa pubblica nel 1651 con i disegni di Nicolas
Poussin:
- Straordinarie le sue osservazioni sul rapporto luce-ombra e sulla prospettiva aerea: in
un dipinto una giusta distribuzione di luce ed ombra riesce a dare rilievo al dipinto,
così come l'atmosfera sfuma i contorni degli oggetti più lontani e ne altera il colore.
- Leonardo ha espresso la sua fiducia nel mezzo sperimentale della pittura, da lui
definita "scienza", essendo basata sulla prospettiva matematica e sullo
studio della natura.
- La rappresentazione dell'uomo non consiste quindi di ritrarre solo il corpo, ma anche lo
spirito, rivelandone i pensieri e le emozioni mediante i gesti e le espressioni del viso.
- Leonardo dà indicazioni sui "panni abitati" che devono dare
"verità" ai drappeggi. In pratica "i panni che vestono le figure
devono mostrare di essere abitati".
- Scrive nel suo paragone delle arti "La pittura eccelle e signoreggia la
musica", privilegia l'occhio, quale "finestra dell'anima".
- Leonardo pittore pensa anche allo "studio del pittore"; studio fatto
con pareti mobili per regolare la luce naturale e un saliscendi per riporre i quadri alla
fine della giornata.
