i clienti di Leonardo
![]()
Cesare Borgia
Borgia, nobile famiglia spagnola originaria dell'Aragona, nel 1455 si stabilì a Roma con Alfonso (papa Callisto III).
La sua fortuna giunse al culmine con suo nipote Rodrigo (Alessandro VI; 1492-1503) e
con Cesare detto il Valentino (1475-1507), figlio di Rodrigo: dapprima arcivescovo e
cardinale, deposta la dignità cardinalizia, ottenne da Luigi XII il ducato del
Valentinois; ristabilì il potere papale nello Stato pontificio e si formò uno Stato
nelle Romagne e nell'Italia centrale. In quell'occasione chiamò al suo servizio Leonardo
nominandolo suo "Prestantissimo e Dilettissimo Familiare e Ingegnere Generale".
Il Valentino lo incarica di studiare le città e le fortezze dei suoi domini, e ordina a
tutti i suoi condottieri e agli altri ingegneri di assecondarlo e assisterlo con uomini e
mezzi.
Fu anche per volere di Lucrezia (1480- 1519), sorella di Cesare, famosa per bellezza e
intelligenza, che alla corte di Ferrara giunsero noti letterari e artisti.
![]()
Ludovico il Moro (Milano)
Quartogenito di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti.
Governò il ducato con la moglie Beatrice d'Este, facendo della corte di Milano uno dei più attivi e vivaci centri culturali dell'epoca, definendola "l'Atene d'Italia" dove accoglierà i maggiori artisti e umanisti .
Prima opera pittorica del periodo milanese fu la "Vergine delle rocce"
(1483).
Gli Sforza si servirono di Leonardo più come ingegnere che come artista; gli vennero
affidati incarichi di sistemazione urbanistica, di realizzazione di nuovi canali, di
ingegneria militare connessa allo studio cartografico e alla meccanica dei congegni
bellici. Accanto a questi impegni vi sono anche le invenzioni scenografiche per le
rappresentazioni teatrali tra queste da ricordare nel 1490 in occasione delle nozze di
Isabella d'Aragona con Gian Galeazzo Sforza. Leonardo organizza "con grand'ingegno
et arte" nel Castello Sforzesco la scenografia dinamica per la "Festa del
Paradiso".
Giunge in tutti i campi a scoperte sensazionali, scrive gran parte delle sue opere
teoriche, raccoglie molti appunti.
Alla corte di Ludovico il Moro, Leonardo dipinge due eccezionali ritratti: l'amante dello Sforza, Cecilia Gallerani (la donna con l'ermellino) e la sua giovanissima consorte, Beatrice d'Este.
Nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, Leonardo realizzò, su richiesta del Moro, il "cenacolo".
Ludovico commissionò a Leonardo lo studio del monumento equestre del padre Francesco;
Leonardo volle sperimentare nuove tecniche per la preparazione di un modello in terra (1493) predisposto per la fusione, che però non avvenne perché tutto il
bronzo predisposto (almeno 60 tonnellate) venne trasferito a Ferrara per farne dei cannoni
da impiegare nella guerra contro i francesi.
Sempre su incarico del Moro, eseguì una Madonna per il re d'Ungheria Mattia Corvino.
![]()
i De' Medici (Firenze)
La Signoria gli
commisiona la figurazione "a fresco" della grande battaglia di Anghiari (1440) tra fiorentini e milanesi, nella sala del Consiglio
in Palazzo Vecchio. L'opera è andata perduta, ma sono rimasti i disegni preparatori e uno
scritto in cui parla di come raffigurare una battaglia.
Da alcuni disegni risulta che abbia effettuato degli studi per rendere navigabile l'Arno
da Firenze a Pisa.
Sempre del periodo fiorentino appartengono "l'adorazione dei Magi",
"San Girolamo", "La Gioconda" e, su incarico di Giuliano
de' Medici, una "Leda", purtroppo andata perduta.
![]()
Francesco I re di Francia
Figlio di Carlo d'Orléans e di Luisa di Savoia.
E' il papa Leone X a presentare Leonardo al giovane re; da questo incontro nasce una leggendaria amicizia basata sulla devozione di un giovane e potente monarca straniero per un vecchio grande artista italiano.
Quando Leonardo si trasferisce in Francia porta con sè alcune opere e molti disegni di anatomia
Il re era fiero del suo prezioso ospite e, alloggiato al castello Claus, presso la
residenza reale di Amboise, andava spesso a fargli visita e ad ascoltare dalla sua viva
voce il sapere di quella sconfinata mente.
Le pitture note dell'ultimo periodo di vita di Leonardo sono: Leda con il cigno,
SanGiovanni Battista, Bacco, Sant'Anna con la Vergine in grembo.
![]()