la repubblica di Firenze

Quando Carlo VIII, re di Francia, giunse a Firenze, Piero dei Medici lo accolse con devozione arrivando a consegnargli le piazzaforti toscane. Questo atteggiamento fece insorgere il popolo fiorentino che, aizzato da fazioni antimedicee, cacciò il sovrano e proclamò la repubblica.

Savonarola

Con la repubblica iniziò una radicale moralizzazione di Firenze cui si dedicò, con fervore fanatico, Gerolamo Savonarola (1452-1498), un frate accanito oppositore dei liberi costumi introdotti dai Medici e della dissolutezza del pontefice Alessandro VI.
Si giunse a promuovere i roghi delle vanità, per bruciare pubblicamente i segni della corruzione, ma si presero anche vari provvedimenti in favore del popolo:

Molti furono i sostenitori del frate (piagnoni), ma molti anche i suoi avversari che si riconobbero in due fazioni: i palleschi, favorevoli ad un ritorno dei Medici, e gli arrabbiati, sostenitori di un governo esclusivamente aristocratico.
Nel 1497, dopo la scomunica del papa, Savonarola venne abbandonato dai suoi seguaci e, arrestato dai nemici in rivolta, venne processato come eretico e condannato al rogo.

La repubblica di Firenze durò fino al 1512.

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