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Leonardo progettò di scrivere un trattato intitolato "De Cielo e Mundo", con il quale avrebbe voluto affrontare temi riguardanti l'astronomia e la geologia, ma non riuscì a concretizzare questa sua intenzione.
Nonostante la crisi delle convinzioni geocentriche del medioevo, Leonardo credeva nella rotazione terrestre e dai suoi disegni si nota chiaramente che considerava la terra al centro del sistema (pur avendo scritto "il Sole non si move").
Nei primi fogli del
"Codice Hammer" sono raffigurati il Sole, la Luna e la Terra, studiati
non tanto per i loro movimenti, ma per le caratteristiche della loro illuminazione.
In questi fogli Leonardo ritiene che sia il Sole che la Terra contribuiscano alla
luminosità della Luna e, in particolare, che il riflesso della luce solare sui mari
terrestri determini la "luce cinerea" che ci permette di intravedere il suolo
lunare anche quando non è illuminato direttamente dal Sole.