english versionGALILEO GALILEI

Nato a Pisa nel 1564, Galileo Galilei fu uno dei personaggi più importanti nel campo della scienza.
Figlio di Vincenzo, noto musicista, Galileo ereditò da lui l’amore per la musica e il carattere indipendente. La sua famiglia era formata da lui, altri sette fratelli, il padre e la madre, G. Ammannati, giudicata da lui stesso una donna "terribile".

Fu mandato per volontà del padre all’età di 17 anni  all’università di Pisa per studiare medicina. Fu qui che Galileo si rese conto del distacco esistente tra il mondo di allora e la realtà. Per questo motivo abbandonò l’università, per dedicarsi interamente ai suoi studi e ai suoi esperimenti scientifici.

Per molti anni Galileo poté studiare e fare i suoi esperimenti senza incontrare problemi, ma  nel 1616 fu ammonito dal cardinale Bellarmino, che gli proibì di diffondere e scrivere sulla "teoria copernicana".

Secondo la teoria copernicana  non era il sole a girare intorno alla terra (come faceva supporre la Bibbia), ma che era la terra a girare intorno al sole. Sicuramente quest’affermazione non avrebbe per niente giovato alla Chiesa, che vedeva la sua gran potenza nella fiducia del popolo.

Galileo dovette tacere per 16 anni, fino a quando l’elezione del papa Urbano VIII, che pareva favorevole alle nuove idee scientifiche, non lo convinse a pubblicare un libro il "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" (quello tolemaico e quello copernicano), con su scritta la sua "teoria copernicana".

Quando la Chiesa se ne accorse reagì subito: proibì la diffusione di "Dialoghi sopra i due massimi sistemi del mondo", e fece incarcerare Galileo con l’accusa di eresia.
Sotto tortura Galileo dovette cedere e fu costretto a  rinunciare alle sue teorie (abiura); venne condannato alla prigione a vita, pena commutata poi nell'isolamento, che lo scienziato trascorse prima a Siena e poi ad Arcetri (Firenze)
Durante la carcerazione, Galileo riuscì a scrivere un libro intitolato "Discorso intorno a due nuove scienze", libro che segnò l’inizio della "meccanica".

Il 31 ottobre 1992, con un gesto altamente simbolico, il Vaticano cancella la condanna inflitta dal Sant'Uffizio il 22 giugno 1633.

Siccome Galileo osservava spesso il sole con il cannocchiale,  i suoi occhi ne risentirono tanto da farlo diventare cieco.

Morì l’8 gennaio del 1642.

Galileo fu un grandissimo scienziato. Aveva una grande passione per l’arte e per la musica. Albert Einstein in persona affermava che l’uso del ragionamento scientifico di Galileo era il più grande avvenimento nella storia del pensiero umano.
Fu il primo scienziato a contrastare le idee della "scolastica".
Infatti affermava che non era Dio che rivelava le verità all’uomo perché potesse applicarle, ma che era l’uomo stesso a scoprire i fenomeni e a inventare le macchine grazie alla sua intelligenza.

Introdusse il metodo sperimentale, che consisteva nel provare le proprie teorie prima di renderle pubbliche.
Praticamente bisognava, con un esperimento, confermare le proprie teorie; se l’esperimento era negativo significava che la teoria era errata.

 Nella sua lunga carriera Galileo inventò molti strumenti ancora utili ai giorni nostri:

galile-1.gif (3819 byte)LA BILANCIA IDROSTATICA:
Nei sui studi Galileo constatò che se si immergeva un oggetto in un secchio pieno d’acqua, quest’ultimo ne spostava una quantità equivalente al suo volume.
Scoprì anche che un oggetto messo nell’acqua pesava meno che nell’aria.
Decise così di costruire una bilancia che potesse pesare sia gli oggetti immersi nell’acqua, sia quelli nell’aria.
Chiamò la sua invenzione "bilancia idrostatica", proprio per la sua capacità di pesare gli oggetti nell’acqua e nell’aria.

galile-2.gif (2994 byte)IL TERMOMETRO AD ARIA:
Questo termometro consisteva in un tubo di vetro molto sottile aperto ad un estremo, mentre sull’altra estremità era sistemato un bulbo cavo.
L’estremità del tubo aperta veniva immersa in una bacinella piena d’acqua, mentre il bulbo veniva riscaldato da una candela.
L’aria contenuta nel bulbo riscaldandosi si dilatava. Dilatandosi occupava più spazio, e quindi doveva spingere l’acqua per trovarne. L’acqua spinta trovava spazio nella bacinella, alzandone il livello.
Questo strumento permetteva di indicare la quantità di calore presente nell'aria.

Telesc.jpg (8446 byte)IL CANNOCCHIALE:
Il primo prototipo del cannocchiale fucostruito nel 1608 dall’occhialaio Lippershey Giovanni. Questo prototipo arrivò in Italia nel 1609.
Non si sa se Galileo ebbe modo di osservarlo, ma è sicuro che dopo un po’ di tempo realizzò un altro prototipo perfezionato. Lo portò a Venezia per farlo vedere ai suoi amici.
In seguito donò lo strumento alla signoria di Venezia.
Galileo utilizzò il cannocchiale per studiare i corpi celesti (pianeti, astri, ecc…). In particolare notò la somiglianza tra la luna e la terra.

IL PENDOLO:
Un giorno Galileo si trovava nella cattedrale di Pisae si incuriosì sulle   oscillazioni del lampadario.
Grazie alla sua intelligenza e al suo amore per la musica notò che le oscillazioni impiegavano sempre lo stesso tempo.
Decise così di studiare una macchina che misurasse il tempo utilizzando le oscillazioni.
Fu così che inventò l’orologio a pendolo.

Enrico Antolini, Gabriele Scollo, Dario Seminara - 2a.98/99
insegnante: Franco Erbesato
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