Nasce a Modica nel 1901.
Compiuti i primi studi a Messina e a Palermo, nel 1919 si
iscrive al Politecnico di Roma, ma per varie difficoltà abbandona gli studi regolari e
comincia una dura vita di lavoro saltuario, studiando da autodidatta i classici greci e
latini, alcuni filosofi, Dante, Petrarca e Tasso.
Le prime poesie le scrisse fra i 14 e i 20 anni; riprese a scrivere quando, ottenuto un
posto nel Genio Civile, si trasferì a Reggio di Calabria, nel1926.
Invitato nel 1929 dal cognato E. Vittorini a Firenze, stringe amicizia col gruppo di Solaria,
la rivista sulla quale pubblicò le sue prime liriche. Inizia così una lunga
collaborazione a varie riviste letterarie e nel 1938, abbandonata la carriera nel Genio
Civile, è redattore del settimanale Tempo (1938-40) e nel 1941 ottiene l'incarico
di professore di letteratura italiana al Conservatorio G. Verdi di Milano.
Con la raccolta Ed è subito sera (1942), si chiude il primo periodo della sua
poesia che si può definire «ermetico» per l'interesse dato alla «parola pura», il
tono evocativo, la trasfigurazione del paesaggio (una Sicilia mitica e primordiale).
Una svolta è rappresentata dalla raccolta Con il piede straniero sopra il cuore
(1946, ripubblicata in edizione definitiva nel 1947 col titolo Giorno dopo giorno)
maturata nel clima della guerra e della Resistenza, dove il discorso poetico si svolge in
consonanza con il dramma di quel tempo e la realtà della sofferenza e del dolore è
assunta come fatto collettivo.
Alla sua attività poetica si affianca quella di traduttore, iniziata con i Lirici
greci (1940) e continuata col Vangelo secondo Giovanni, dell'Antologia
Palatina, di Catullo, Ovidio, Virgilio, Omero, dei tragici greci, Neruda, Shakespeare,
Molière, scrivendo inoltre vari saggi.
Muore a Napoli nel 1968.
Gino
Braida, Alberto Costalunga, Marco Faettini, Lorenzo Sinisi, Thomas Zantedeschi
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