La dinamite è un potente esplosivo che si ottiene mescolando la nitroglicerina liquida, altamente instabile, con un assorbente inerte, come segatura, polpa di legno o farina fossile (ottenuta dalla polvere delle diatomee).
Inventata nel 1866 da Alfred Nobel, la dinamite ben presto sostituì la molto meno potente polvere nera.
La dinamite poteva essere confezionata in cariche dosate, poteva essere trasportata con facilità e, impiegando un detonatore, poteva essere fatta esplodere in condizioni di sicurezza. Era particolarmente utile per far esplodere le cariche nelle miniere di carbone, in quanto la rapida fiamma fredda che produceva non era idonea ad accendere la miscela esplosiva formata da metano e polvere di carbone che si trovava nelle gallerie delle miniere.La gelatina esplosiva (nitroglicerina e nitrocellulosa gelatinizzate), un'altra invenzione di Nobel (1875), poteva essere fatta esplodere sott'acqua.
Attualmente per operazioni su vasta scala si adoperano agenti esplosivi che non sono a base di nitroglicerina, ma la dinamite è tuttora usata quando occorrono esplosivi di potenza relativamente piccola, oppure come innesco per esplosivi di potenza maggiore.
Luigi Bauleo, Nicolò Bragantini, Simone Pavan, Filippo Piaggesi, Claudio Tommasi