Lo svedese
Alfred Bernhard Nobel fu chimico, inventore e industriale.
La sua invenzione più importante, la dinamite, gli fruttò una
fortuna considerevole e fornì la base finanziaria per l'istituzione del premio Nobel.
Insieme al padre Immanuel, egli stesso inventore e industriale, Alfred Nobel iniziò nel
1862 la fabbricazione della nitroglicerina, in una fabbrica nei pressi di Stoccolma.
Nel 1864 un'esplosione uccise cinque persone, tra le quali il fratello minore di Nobel,
Emil.
Studiando un metodo sicuro per trattare la nitroglicerina, Nobel scoprì che un
materiale organico compatto, la farina fossile, o la polvere di diatomee che alla fine
utilizzò, assorbiva il liquido della nitroglicerina riducendone la volatilità.
Il nuovo esplosivo venne subito richiesto in enormi quantità e sue fabbriche sorsero in
tutta Europa: dalla Scozia (Ardeer) all'Italia (Avigliana).
In seguito realizzò le gelatine esplosive (1875) e la balistite (1888), esplosivi ancor oggi assai diffusi.
L'enorme ricchezza accumulata con i brevetti delle sue invenzioni (355) e con lo sfruttamento dei pozzi petroliferi di Baku, fu da lui destinata per testamento alla costituenda Fondazione Nobel per assegnare i premi che portano il suo nome.
Luigi Bauleo, Nicolò Bragantini,
Simone Pavan, Filippo Piaggesi, Claudio
Tommasi
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