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Eugenio Montale
premio Nobel per "La Letteratura" nel 1975


Montale EugenioNato a Genova nel 1896, intraprese studi di musica e canto, che interruppe per prendere parte alla prima guerra mondiale.
Nel 1929 fu chiamato a dirigere il gabinetto Vieusseux, donde fu allontanato, dieci anni dopo, per non aver aderito al fascismo.

Nel dopoguerra si iscrisse al Partito d'Azione e fu tra i redattori de Il Mondo; svolse poi attivitā di critico letterario e musicale presso il Corriere della Sera.
Fu nominato senatore a vita nel 1967. Si spense a Milano, nel 1981.

La sua poesia riflette la crisi dei valori del mondo contemporaneo; nella sua sconsolata presa di coscienza della solitudine dell'uomo.

La sua poesia č stata definita "ermetica" e ha avuto profonde risonanze sulle generazioni tra le dueguerre.
La fama gli viene anche dalle prose, di carattere autobiografico, dal successo come critico con una interessante collezione di saggi e articoli giornalistici, scritti dal 1920 al 1975.


Gino Braida, Alberto Costalunga, Marco Faettini, Lorenzo Sinisi, Thomas Zantedeschi
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