La Croce Rossa andra' in Kossovo. Il presidente Sommaruga ha strappato il si a Milosevic. Inoltre, un'altra bella notizia e' venuta in serata dal vice premier Vuk Draskovic che ha annunciato che Belgrado e' pronta ad accettare una forza internazionale di pace con truppe Nato sotto la guida Onu.
SINTESI:
Per fortuna sembra che Milosevic abbia un timido segnale d'apertura.
Infatti gia' in mattinata ha annunciato che un'organizzazione internazionale
potra' entrare nel Kosovo per portare aiuti umanitari ai profughi
ed alla popolazione civile. Questa organizzazione internazionale e' la Croce
Rossa. Il presidente Sommaruga ha detto, riferendo le parole di Milosevic: "Ci saranno aperte tutte le
strade, sara' reso possibile andare ovunque e verra' garantita una
completa sicurezza". Non si sa' quando prendera' il via il primo
convoglio di aiuti dato che le difficolta' tecniche, logistiche
e burocratiche sono parecchie, a cominciare dalle modalita'
della missione umanitaria che dovranno venire concordate con lo stato
maggiore dell' esercito jugoslavo e con i dirigenti della Nato. In ogni
caso i delegati che andranno nel Kosovo non potranno appartenere ai
Paesi dell' Alleanza atlantica.
Un'altra notizia molto
interessante viene dal vice di Milosevic cioe' Vuk
Draskovic il quale, in una chilometrica intervista rilasciata
all'unica emittente televisiva ancora in funzione, ha annunciato che occorre
che il popolo sappia la verita' cioe' che sono soli contro la Nato e che la
Russia non li aiutera' militarmente. Inoltre ha aggiunto che sarebbe disposto ad accettare una forza internazionale di pace con truppe Nato sotto la guida Onu.