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Ardente irredentista fin dal 1893, quando si recò a Firenze per studiarvi lettere, si occupò in un primo tempo della questione autonomistica e dell'università italiana, fondando la Rivista popolare trentina (1895), immediatamente confiscata, e la Società degli studenti trentini. |
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Convinto socialista (nel 1896 fondò il settimanale L'avvenire del Lavorotore), riteneva che il problema delle terre irredente dovesse essere risolto con il duplice scopo della libertà e della giustizia sociale. |
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Attivissimo e instancabile, nel 1900 fondò il quotidiano Il Popolo, nel 1901 partecipò ai moti di Innsbruck accanto agli studenti, nel 1904 fu condannato al carcere per la questione dell'università italiana, nel 1911 fu eletto deputato alla camera di Vienna. |
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Il 12 agosto del 1914, scoppiata la guerra mondiale, si trasferì a Milano, schierandosi con gli interventisti democratici.Nel 1915, arruolatosi nel 5 reggimento alpini, combattè sull'Albiolo, sull'Adamello e sul Monte Baldo. |
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Nel luglio del 1916, già promosso tenente per merito di guerra, nell'azione di attacco del Monte Corno, venne fatto prigioniero con Fabio Filzi. Riconosciuto dagli Austriaci, venne condotto il 12 luglio davanti alla corte marziale nel Castello del Buon Consiglio di Trento. Accusato di alto tradimento fu condannato all'impiccagione. |
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Svolse, oltre a una continua attività politica, anche una notevole attività di studioso, dedicandosi a studi e ricerche geografiche sul Trentino e sulla Venezia Giulia e lasciando tre volumi sull'argomento. |