Da L'Arena del 28 giugno 1998
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Un progetto. Presentata una ricerca del Provveditorato che ha coinvolto per due anni molti studenti della Provincia
Le superiori non fanno paura
La metà degli studenti ottiene i risultati migliori dopo le medie

Dei 7mila studenti che ogni anno terminano la scuola dell'obbligo, oltre il 50 per cento supera brillantemente il primo anno di scuola alle superiori. Non solo. La metà di coloro che hanno ottenuto un giudizio finale non proprio brillante alle medie concludono il primo anno degli istituti superiori a pieni voti.
E' la conferma scientifica di una singolari raccolta di dati presentata, mercoledì sera, alle scuole elementari «Giuliari» di Borgo Roma. Un monitoraggio che ha preso, per due anni, campioni di studenti sul territorio provinciale nel loro passaggio tra la scuola dell'obbligo ed il grado successivo di istruzinne.
Oggi, questo utile lavoro di raccolta ed elaborazinne dati, sta per trasformarsi in un proietto dalle ambiziose dnnensioni che vedrà coinvolte tutte le strutture scolastiche, rivate e pubbliche, delintera provincia veronese.
Già nei giorni scorsi il provveditore agli studi di Verona, Edoardo Riccio, ha anticipato i tempi presentando l'iniziativa in una circolare distribuita alle scuole medie e alle superiori di città e província. Iniziativa che fornirà un dettagNato quadro numerito degli alunni che terminano ogni anno 1'obbligo degli studi, le loro preferenze per le superiori, il giudizio finale ottenuto e quello riscontrato durante il primo anno negli istituti superiori. Una raccolta dati dal nome emblematico «Progetto Scuola Net», una autentica rete nella quale ricevere e dare informazioni sulla realtà scolastica del territorio provinciale.
A presentare i dettagli dell'operazione, mercoledì, erano presenti oltre a Flavio Veronesi, presidente del 41° distretto scolastico di Zevio e coordinatore di tutti i 12 distretti provinciali anche Andrea Turco, àocente distaccato dalle attività scolastiche che, per conto del provveditorato diventerà il responsàbile nella raccolta e stesura dei dati. In platea, invece, una rappresentanza di docenti, presidi e direttori didattici.
Una riunione a dire il vero più per «addetti ai lavori» che ber un grande pubblico impegnata com'era nel dare dettagli chiari su come e quando mettere mano all'iniziativa.
«Abbiamo inviato un tabulato modello a ciascuna scuola media. Si chiede di fornire oltre alle generalità personali di ciascuno studente anche il suo giudizio nel corso dell'anno e quello globale di fine anno, la preferenza dopo 1 obbligo e il giudizio ottenuto al termine del primo anno di studi nella scuola superiore scelta», interviene Andrea Turco, responsabile della raccolta delle informazioni di "Progetto Scuola Net", «al termine della raccolta dati sono possibili numerose interpretazioni che danno adito ad interventi mirati».
«Laddove ad esempio si fosse evidenziata incongruenza tra i consigli forniti agli studenti dopo le medie e i risultati conseguiti durante il primo anno alle superioru>, riprende Turco, «si potrebbe intervenire su coloro che si sono occupati di orientamento. A volte si scopre che studenti ritenuti idonei per i professionali abbiano conseguito al termine del primo anno delle superiori un tale giudizio da consentire loro altre opportunità di studio. Mà la cosa utile è che tutti i dati raccolti relativi a ciascuna scuola e a ciascuno studente dopo il monitoraggio della prima superiore ritornano alle medie per una verifica».
Numerosi, dunque, gli obiettivi di «Progetto Scuola Net».
Se da un lato porterà a conoscere, sulla base delle preferenze, i flussi degli studenti dalle medie alle superiori questa indagine fornirà occasione dí riflessione anche per tutte le strutture socio-politico-economiche di ogni area del territorio provinciale.
«Facciamo un esempio. L'indagine mette in luce l'esatto numero di studenti che, ogni anno, migrano da una scuola media al grado successivo di studi. Tra un paese della provincia alla città o tra la nostra provincia e quella limitrofa. Potrebbe questo servire anche a coloro che gestiscono i trasporti da una area all'altra, migliorandone il servizio», interviene Flavio Veronesi, coordinatore dei 12 distretti della provincia scaligera, «Non solo. Anche in tema di razionalizzazione delle scuole i distretti sulla base di un lavoro scientifico potranno avere voce nel dire la loro e nel dorsi come interlocutori validi sul problema della scuola».
«Progetto Scuola Net» che si avvale per il momento dell'ausilio della rete civica no-proflt per l'utilizzo delle risorse in internet ha chiesto anche di ricevere un f'manziamento per l'inizio e l'aggiornamento dei dati, all'amministrazione provinciale.

Roberto Peretti