Da L'Arena del 11 agosto 1999

Internet e dintorni. Si
trovano ricette e poesie in vernacolo, ma di delibere e atti pubblici che
riguardano i cittadini non c'è alcuna traccia
Comune, la Rete <<buca>> le
notizie
Nei siti di Palazzo Barbieri le informazioni di servizio
sono quasi inesistenti
di Ferruccio Pinotti
Tanto «colore», ricette, poesie in dialetto, ma
pochissima informazione sull'attività politica e amministrativa e ancor meno
notizie di servizío al cittadino. Queste le caratteristiche del sito Internet
del Comune e della Rete Civica di Verona.
Se si confrontano questi due importanti strumenti informativi pubblici con
quelli realizzati in altre città italiane (si veda servizio a fianco), si ha di
Verona 1'immagine di una città in cui 1'informazione è scarsa, poco accurata e
funzionale.
Si potrebbe parlare addirittura di un deficit di democrazia, perché mettere a
disposizione del cittadino determinate informazioni- delibere consiliari, atti
amministrativi, piani regolatori e relative varianti, normativa fiscale e
ambientale significa offrire a chi è governato la possibilità di godere
pienamente dei propri diritti e della possibilità di esercitare un controllo
sulla politica.
Purtroppo, un esame dei siti Internet in cui si
articola 1'informazíone pubblica scaligera offre risultati deludenti. Prendiamo
in analisi il sito del Comune (http://comune.verona.it) e vediamo cosa offre in
concreto, partendo da una delle aree più delicate, quella della politica. Se si
clicca 1'icona del Servizio Consiglio (comunale) si trovano i nomi, i telefoni e
la posta elettronica dei funzionari che ne fanno parte, così come la
composizione del Consiglio comunale, con addirittura il curriculum Vitae dei
consiglieri e la foto.
Fin qui tutto o.k., ma se sí passa alle informazioni che davvero interessano al
cittadino, il sito crolla. Alla voce «ordine del giorno della prossima seduta»
non c'è nulla, se non una laconica dicitura «in allestimento» (ma da quando?
E quando sarà pronto?).
Con un filo di speranza si clicca sulla voce «Appuntamenti del mese delle
commissioni consiliari»; ma anche lì non c'è dentro nulla.
Un po' innervositi si punta il mouse su «commissioni consiliari» per
sapere almeno quali siano: ma il sito dice solo che sono la I, LI, III, IV, V,
VL.. grazie, ma anche i bambini sanno contare con i numeri romani.
Sì riprende speranza vedendo la voce «documentazione del Consiglio comunale».
Ecco lì c'è tutto quello che serve sa~ere, ci si dice. E invece mente, è un
titolo senza testo. Non una delibera né una mozione. In un'altra sezione si
precisa che il cittadino puo fare richiesta in Comune dei singolì attì.
Grazie, questo era ovvio.
Anche cliccando su «Consiglio Flash» non si trova praticamente nulla; e lo
stesso accade con un altro strumento on-line, uIl Punto»: è vuoto.
Cerchiamo di consolarci dicendoci che Verona è una città concreta, che guarda
ai fatti e non alle chiacchiere. Lasciamo allora la politica per andare a
navigare nei «settori» che compongono 1'amrninistrazione comunale. Ne
prendiamo uno strategico, «Finanza, Tariffe e Tributi».
Ci aspettiamo una valanga di informazioni ma appare una scritta: «ancora m
predisposizione». Alla voce «Icì» c'è solo una paginetta che spiega che per
il'991a tassa resterà al 5,50 per mille. Un po' pochino, quando altri Comuni
offrono in rete una serie enorme di informazioni sul tema della casa.
Che il Comune abbia qualche problema di comunicazione? Clicchiamo sul
«5ervìzìo Comunicazione» per un controllo. Alla voce «Ufficio stampa» non
figurano i nomi deí funzionari e dei consulenti assunti dal Comune. Ma alla
voce «Relazioni con il Pubblico» sì. Perché? Mah. Sempre nel dominio del «Sermzio
Comunicazione» c'è una voce chiamata «Notizie». Ma se
si clicca su «Comunicati Stampa» non appare nulla. Idem per «Conferenze
Stampa», nonostante ne vengano indette diverse al giorno.
Ci spostiamo allora sul1'Anagrafe: anche lì solo generici titoli, cui non
corrispondono vere informazioni. Simile la situazione per i Consigli di
circoscrizìone; c e solo la composìzione dei vari consigli, nulla di quello
che accade nei quartieri. Ben poco anche per il settore «Strade, Giardini,
Arredo Urbano e Trafiico, che elenca il nome di qualche funzionario. Alla voce
«Trafiico» il computer non risponde nemmeno. Ma c'è traffico, a Verona?
La vera beffa, peró, è quando si giunge allo Sportello Unico delle Attività
Produttive, (http:J/www.comune.verona.it/Sportello/pagina2.), presentato con
grande enfasi dal city manager Leonardo Michele Lo Tufo come la soluzione
ai problemi dei professionisti e delle imprese. Lo Tufo
dichiarò che sarebbe stato possibile sbrigare le pratiche on-line, consultare
documenti, addirittura firmare richieste via computer.
E invece non c'è nulla, se non il testo del protocollo d'intesa siglato con
Assindustria e Apindustria. Complimenti!
Se dal sito del Comune ci si sposta su quello della Rete Civica Veronese (http://.www.rcvr.org/),
le cose non sono molto miglíori: la prima frase che appare è uno sconsolante
«5tiamo riattivando e rinnovando il servizio dopo un crash del sistema».
All'impegnativa voce «Progetti per la città» figura solo il progetto di
riordino di Piazza Isolo. Possibile che a Verona non si progetti nient'altro? Ci
spostiamo alla voce «Lavoro»: se si clicca su «Offerte di lavoro» dentro non
ne figura nemmeno una. Possibile? Per converso si pensa che quella relativa alla
«Ricerca dì lavoro» sarà zeppa: e invece anche lì zero richieste.
Deserte anche le «aree di discussione»: non ci sono messaggi. E 1'informazione
è scarna. Ricca, invece la sezione che ospita le associazioni (soprattutto
quelle cattoliche). Tra le novità figura invece il sito dell'«Associazione tra
i familiari delle vittime del disastro aereo di Verona»: merita una visita.
Se all'informazione pubblica via Internet si chiede invece il folklore, nei due
siti «pubblici» veronesi c'è da sbizzarrirsi: ecco il lìnk al sito
«La Rena - Il Giornale di Verona» che si propone con un rustico «Daghe
n'ociada-struca el boton».
Si può anche optare per il link con il raftinato sito «La Renga. Ricete,
roba da magnar» che offre la ricetta della pearà e dellapa stissada. Altro link
in dialetto è quello con «Veronesi Tuti mati». E qui siamo nel richiamo a
una felice tradizione. Peccato che alle soglie del Duemila sarebbe bello
presentarsi al mondo con qualcosa di più.
Il confronto con Bologna e Brescia
E gli altri? Cosa fanno gli altri Comuni
d'Italia in termini di informazione al pubblico via Internet? Abbiamo
confrontato i due siti «pubblici» veronesi, quello del Comune (http://.comune.verona.it)
e quello della Rete Civica Veronese (http://www. rcvr.org/) con gli analoghi
siti di Bologna (http://comune.bologna. it/) e Brescia (http://comune.brescia.it/)
E dal confronto Verona non è uscita vincente.
Se ad esempio si compara il settore statistiche, si nota che Verona si limita ad
offrire i dati sulla popolazione residente e sull'andamento dei prezzi al
consumo. Bologna, invece, mette a disposizione 1'intero annuario statistico
metropolitano, lo studio «Città a confronto 1999», la «Relazione
previsionale e programmatica 1999-2000», il «Piano poliennale dei lavori
pubblici e degli investimenti 1999-2001», i flussi migratori e molti altri dati
statistici.
Nel settore «atti, delibere e circolari», il sito del Comune di Verona rende
disponibile ben poco, mentre Bologna pubblica tutti gli atti approvati nel '98.
Ma, soprattutto, mette in rete 1'ultima variante al Piano regolatore. Verona
farà altrettanto?
Chiaro, nel sito Internet bolognese, anche il quadro delle società a
partecipazione comunale, così come le normative sull'edilizia e sul1'ambiente.
Se si opera un confronto tra Verona e Brescia, le differenze in termini di
qualità informativa restano comunque evidenti. Soprattutto nell'ambito del
lavoro. L'«Informa Lavoro» del sito bresciano contiene molte offerte di lavoro
(dai ragionieri agli operai, dagli impiegati ai saldatori), persino fuori
provincia e all'estero. Il sito del Comune di Verona propone una disamina dei
problemi del lavoro (peraltro è una delle voci tra le meglio fatte in assoluto)
in «Cercare .lavoro oggi», ma nessuna proposta concreta.
Anche in ambito amministrativo, il Comune di Brescia offre più informazioni di
Verona. Alla voce «ordini del giorno» c'è la lista completa, fino al 27
luglio scorso, delle sedute con i relativi temi, le delibere e le mozioni.
L'analoga lista del nostro Comune non contiene alcuna indicazione reale.
Sia Brescia che Bologna offrono quindi la sensazione di voler of frire al
cittadinò un'informazione completa ed efficace. (f:pin.).