LE CANZONI di Massimo Bubola


Hoa-Iò-Iò (seconda parte)
(testo e musica M. Bubola)

Luna di luglio luna sciroppata hoa-iò-iò
aprimi la porta fammi dare una leccata hoa-iò-iò
fammi portare nel fienile fammene fare delle belle
oh spegni pure la candela ma accendi un pò di stelle hoa-iò-iò

luna vanitosa luna d'agosto hoa-iò-iò
se t'acchiappano le lucciole a settembre perdi il posto hoa-iò-iò
e se ti prendono i gitani ci si faranno le collane
e se t'acchiappa la polizia ti mette in mezzo al pane hoa-iò-iò

E se la notte è scura non devi aver paura
e se la notte è chiara prendi la tua chitarra e canta

Luna di settembre luna che t'aspetto tanto hoa-iò-iò
luna dello sposo in blu luna della sposa in bianco hoa-iò-iò
accompagnala per mano fino all'ultimo gradino
e poi posale sul capo del sale e del vino e un profumo al ciclamino hoa-iò-iò

luna d'ottobre luna con la dote
che t'ha messo in tasca tua madre per stanotte hoa-iò-iò
un fazzoletto grande per la mia prossima ferita
e uno piccolo da pianto perchè non sia tradita hoa-iò-iò

E se la notte è scura non devi aver paura
e se la notte è chira prendi la tua chitarra e canta

Luna di novembre faccia di farina hoa-iò-iò
trascino i miei stivali dal cortile alla cucina hoa-iò-iò
s'è chiamato già il dottore e il catino è sopra il fuoco
fa che nasca presto presto che le assomigli un poco hoa-iò-iò

luna di dicembre luna senza mamma hoa-iò-iò
con i sassi sulla neve scrivi una ninna nanna hoa-iò-iò
s'ho che hai già il mio portafoglio tienilo pure che ti porti fortuna
lasciami solo con la mia scala contro la luna hoa-iò-iò.


Una storia sbagliata
(testo e musica di M. Bubola e F. De Andrè)

È una storia da non raccontare
è una storia da dimenticare
è una storia un po' complicata
è una storia sbagliata.

Cominciò con la luna sul posto
e finì con un fiume d'inchiostro
è una storia un poco scontata
è una storia sbagliata.

Storia diversa per gente normale
storia comune per gente speciale
cos'altro vi serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

È una storia di periferia
è una storia da una «botta e via»
è una storia sconclusionata
è una storia sbagliata.

Una spiaggia ai piedi del letto
stazione Termini ai piedi del cuore
è una notte un po' concitata
una notte sbagliata.

Notte diversa per gente normale
notte comune per gente speciale
cos'altro vi serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

È una storia per carabinieri
è una storia per parrucchieri

è una storia un po' sputtanata
è una storia sbagliata.

È una storia macchiata di nero
è una storia da basso impero
è una storia mica male insabbiata
è una storia sbagliata.

Storia diversa per gente normale
storia comune per gente speciale
cos'altro vi serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

E per il segno che ci è rimasto
non ripeterci quanto ti spiace
non ci chiedere più come è andata
tanto lo sai che è una storia sbagliata
tanto lo sai che è una storia sbagliata.


Quello che non ho
(testo e musica di M. Bubola e F. De Andrè)

Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è un segreto in banca
quello che non ho sono le tue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.

Quello che non ho è di farla franca
quello che non ho è quel che non mi manca
quello che non ho sono le tue parole
per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.

Quello che non ho è un orologio avanti
per correre più in fretta e avervi più distanti
quello che non ho è un treno arrugginito
che mi riporti indietro da dove son partito.

Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro
quello che non ho è un pranzo di lavoro
quello che non ho è questa prateria
per correre più forte della malinconia.

Quello che non ho sono le mani in pasta
quello che non ho è un indirizzo in tasca
quello che non ho sei tu dalla mia parte
quello che non ho è di fregarti a carte.


Canto del servo pastore
(testo e musica di M. Bubola e F. De Andrè)

Dove fiorisce il rosmarino c'è una fontana scura
dove cammina il mio destino c'è un filo di paura
qual è la direzione nessuno me lo imparò
qual è il mio vero nome ancora non lo so.

Quando la luna perde la lana e il passero la strada
quando ogni angelo è alla catena ed ogni cane abbaia
prendi la tua tristezza in mano e soffiala nel fiume
vesti di foglie il tuo dolore e coprilo di piume.

Sopra ogni cisto da qui al mare c'è un po' dei miei capelli
sopra ogni sughera il disegno di tutti i miei coltelli
l'amore delle case l'amore bianco vestito,
io non l'ho mai saputo e non l'ho mai tradito.

Mio padre un falco mia madre un pagliaio
stanno sulla collina i loro occhi senza fondo seguono la mia luna
notte notte notte sola sola come il mio fuoco
piega la testa sul mio cuore e spegnilo poco a poco.


Fiume Sand Creek
(testo e musica di M. Bubola e F. De Andrè)

Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni figlio di un temporale

c'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek.

I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì

a volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek.

Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso
l'inferno in un orecchio nell'altro il paradiso
le lacrime più piccole
le lacrime più grosse
quando l'albero della neve
fiorì di stelle rosse

ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek.

Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte
c'erano solo cani e fumo e tende capovolte
tirai una freccia in cielobutton.jpg

per farlo respirare
tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare

la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek.