LE CANZONI di Massimo Bubola


Spegni la luce
(testo e musica di M. Bubola)

Spegni la luce, amore mio, e fa brillare il tuo cuore,
fuori fa freddo, fuori di qui c’è un AngeloSterminatore
chiudendo i vetri, coprendoli, noi resteremo qui assieme
chiudendo i vetri, coprendoci, non sentiremo sirene

Segni la luna, amore mio, e fa parlare il tuo cuore
l’Angelo inonda questa città, divora e inghiotte ogni cosa
chiudendo gli occhi, stringendoli, noi ci vedremo nel buio
chiudendo gli occhi, stringendoci, non sentiremo il diluvio

Non aspettare ancora
ti prego fallo ora
e non aver paura
se il fuoco brucerà
se il fuoco brucerà
se il fuoco brucerà

Spegni la pioggia, amore mio, e fa asciugare il tuo cuore
è già passato e non tornerà quell’Angelo Sterminatore
chiudendo gli occhi, stringendoli, noi passeremo nel buio
chiudendo gli occhi, stringiamoci, non sentiremo il diluvio

Non aspettare ancora
ti prego fallo ora
e non aver paura
se il fuoco brucerà
se il fuoco brucerà
se il fuoco brucerà

vorrei parlarti fino a diventare muto
diventare muto
vorrei guardartifino a diventare cieco
diventare cieco

Non aspettare ancora
ti prego, fallo ora
e non aver paura
che il fuoco brucerà
che il fuoco brucerà
che il fuoco brucerà



Svegliati San Giovanni

(testo e musica di M. Bubola)

Svegliati San Giovanni non ti addormentare
vedo tre lune, tre lune nere arrivare
una è luna di pioggia, una è luna di vento
la terza è luna di lutto, di grandine e tormento

Svegliati San Giovanni non ci abbandonare
e getta queste tre lune in una grotta del mare
dove non canta gallo, dove non brilla luce
dove non cresce l’erba e il freddo non da pace

Svegliati San Giovanni, non senti che rumore
è il diavolo che affila i denti, i denti sul mio cuore
che getta lo scompiglio sulla mia poca fede
mi fa tremare i polsi, il sangue nelle vene

Svegliati San Giovanni datti un po’ da fare
scendi tra noi uomini, scendi dall’altare
e libera questa casa dal cerchio di paura
e caccia queste tre lune di fame e di sventura

Svegliati San Giovanni, non senti che dolore
è la Grazia che si allontana, che esce dal mio cuore
che fa tremare i vetri e piangere chi amo
inacidire il vino e poi marcire il grano

(solo)
. . . . . . . . .

e benedici i quattro angoli
del cielo e della terra
e fa tornare il sole,
il bello sulla terra


Davanti a te
(testo e musica di M. Bubola)

Davanti a te, o mio Signor
io poserò le mie chitarre e il mio fucile
davanti a te io scriverò
tutto l’amore che ho perduto, mio Signor

Davanti a te riposerò
dove la sabbia dei ricordi è sangue d’oro
davanti a te non sporcherò
il mio bicchiere di parole, mio Signor

Davanti a te io rivedrò
tutti quei boschi e quei cortili nella neve
le lunghe estati e quei falò
lungo le rive dei tuoi occhi, mio Signor

E di domande più non ne avrò
non scaverò tutti quei buchi dentro il cielo
davanti a te mi spingerò
fino a toccare le tue labbra, mio Signor

Scarlatte nuvole degli assassini
ora fioriscono i deserti del Paradiso
dove i bambini si fermano
ad ascoltare chi li chiama già da un po’

Angeli e santi discendono
dai mille piedi della luce e del perdono
le nostre ali riprendono
ad esser braccia tra le tue braccia, mio Signor

Davanti a te io rivedrò
tutta la pioggia che cadeva giù dal cielo
e insieme a te mi sveglierò
nel GrandeSogno che hai sognato, mio Signor
nel GrandeSogno che hai sognato, mio Signor


Mon trésor
(testo e musica di M. Bubola)

Mon trésor,
ti devo lasciare perché
l’imperatore mi vuole a Parigi con sé

Mon trésor, la vita si stacca da me
perché tu sei la mia vita
e non posso portarti con me

Niente sarà come prima
per un padre che già ti abbandona
e crescerai mia bambina
laggiù nella bella Veronabutton.jpg

. . . . .

perché tu sei la mia vita
e non posso portarti
con me...