LE CANZONI di Massimo Bubola



Nastro Giallo
(testo e musica di M. Bubola)

Io non sò più pregare la rabbia
non mi posso più chieder perdono
non mi puoi calpestare non puoi più chiedermi in dono
non mi puoi più bruciare e poi chiedermi in dono

e le mani più sottili hanno tagliato l'aria
come i tuoi occhi di passero allucinato
sugli altari dove m'hai messo c'era troppa puzza d'incenso
sulle nuvole dove ho scommesso c'era troppa gente che parlava

io non so essere un eroe
io non ho grandi scudi davanti la faccia
io ho solo un chiacciavite per smontare un vecchio cavallo da battaglia
io ho solo un temperino per pulire una giovane perla


Io non sono un tiepido sogno
io non sono sangue offeso
io non sono il mare che brucia su rocce di sabbia
io non sono l'anello stregato che tu vuoi succhiare

Io e le mie velleità di grosso mangiatore di foglie
non mi so più chieder perdono
non mi puoi ricoprire di parole e di un nastro giallo

Io non sono Pan e la foresta
io non sono giunco e ginestra
io non sono la terra promessa le mani del santo
io non so che restringermi di fronte al tuo profondo pianto

io non sono una sciocca linea spezzata
io non sono l'incanto delle tue notti di fata.


La ragazza che balla
(testo e musica di M. Bubola )

Quando sul tetto passò un uomo bianco di noia
io giravo la chiave della ragazza che balla
e tu parlavi a Gesù succhiando un gelato al lampone
cercando un'ombra di dubbio sopra il mio maglione.

E la città era in fiamme e io guardavo le mummie
c'era un pericolo pubblico che offriva rose alle scimmie
buona condotta ma pessimo alito però si può ancora usare
lo metteremo a fare il guardone al consiglio comunale.

Cento soluzioni ma un solo sistema per liberarsi del padre
basta soffiare sul fuoco mentre accende il giornale
e non criticare la sua linea eppoi ci ha rischiato la pelle
non nominare i suoi libri invano perchè è peccato.

E tu rimani impalato sperando nell'arcobaleno
con due bicchieri e quattro bottiglie in equilibrio sul naso
stai bene attento alla pentola d'oro se vuoi essere creduto

stanno controllando la tua ultima scusa e ti senti derubato.


Il caffè in mezzo ai sentieri
(testo e musica di M. Bubola)

Assorbito da nebbia di fuochi di luglio mentre il mare imparava a respirare
ero stanco di rubare la mia ruota al tempo e al tempo soltanto un pò di miele
non mi dire che è vero non mi dire che è falso non mi dire che sognavo il mio sogno
quando il vino esitò dentro la bocca e si mischiò al vento nel bicchiere

dimmi solo se si parla di ieri nel caffè in mezzo ai sentieri
dimmi solo se si parla di donne nello spiazzo dei «sempre soli d'autunno»

Canticchavo perdoni a filo di labbra quando un passero cadde dal buio
non ricordo il colore della mia paura quando ho sputato la terra
arrivava la voce di un urlo infinito sulla mia trincea bianca e d'oro

dimmi solo se ancora si parla di ieri nel caffè in mezzo ai sentieri
dimmi solo se ancora si parla di donne nello spazio dei «sempre soli d'autunno»

Sotterrato sulla strada dove tutti brillavano sotterrato da mani stupite
se tu neghi il canto che mi ha acceccato i miei occhi chi mai li ha bevuti?
no non ridere più forte non sentirti più bella se davvero conosci il mio nome

capitò sopra il fiume il tuo dio della croce planando su ali di pietra

dimmi solo se ancora si parla di ieri nel caffè in mezzo ai sentieri
dimmi slol se ancora si parla di donne nello spiazzo dei «sempre soli d'autunno»

Un inchino ai proverbi un inchino alla saggezza se è meglio morire da ciechi
una lettera sola da sola rimane a voltarsi ad ogni commedia
e il vestito impero colore di malva rimaneva attaccato ai tuoi fianchi
quando chiusi l'amore dentro un foglio di carta continuando a giocare col cane


dimmi solo se ancora si parla di ieri nel caffè in mezzo ai sentieri
dimmi solo se muoio che tu non hai capito il colore vero dei miei capelli.



Ninna nanna (per te che ora dormi)
(testo e musica di M. Bubola)

Ninna nanna per te che ora dormi
fra lenzuola di zucchero filato
nel giardino del re il tuo tesoro non c'é
ma la notte ti dona il suo oro
ma la notte ti copre di oro

Ninna nanna per te che ora piangi
con un sasso di mare fra le dita
hai salvato l'onore ma hai perso l'estate
guardi il cielo cercando le fate
apri il cielo spiando le fate

Ninna nanna per te che ora sogni
i tuoi occhi si son chiusi con i libri
e Pierrot ammiccante ti offre il gelato
e Pulcinella saltella sul prato
Pulcinella dal sorriso malato

Ninna nanna per lo gnomo e la candela
per il vecchio che s'addormenta nella neve
sotto le stelle ha le mani sotto le mani ha le stelle
e la luna gli scalda la pelle
e la luna gli offre vino e frittelle.


La Rondine e il Falco
(testo e musica di M. Bubola)

Ed ero troppo cieco per pensare che nelle spalle un proiettile ho
Ed ero troppo cieco per pensare che nella testa un proiettile ho
Ed ero troppo stanco per sapere che una rondine ha ucciso un falco
con uno strano discorso di ecologia
... e forse non capivi... e già divoravi il cinquantesimo toast
... e forse eri certa di capire... e già divoravi il centesimo toast
... e se io nella testa un proiettile ho e tu baci le mani ai passanti
se mi scende dal cuore e rimane a pensare
sparlerai del mio orologio ferito?
Quando io t'ho detto che ero troppo impegnato per poterti dimenticare
non c'era rabbia e nemmeno follia...
solo un buco nell'anima mia
No questa non è che suggestione
no questa non è che sporca finzionebutton.jpg

... e non puoi dirmi che troverò la stazione deserta
io aspettavo un vagone di intenzioni
io ricordo solamente che nelle scarpe alibi non ho
io ricordo solamente che sotto le ciglia testimoni non ho...
... che nella testa un proiettile ho .