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sulla famiglia naturale
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LETTERA INVIATA AL SINDACO DI VERONA IL 20 LUGLIO 1995 A SOSTEGNO DELLA DELIBERA CHE DIFENDE LA FAMIGLIA NATURALE

Alla cortese attenzione del Sindaco di Verona

Il Movimento per la Vita di Verona prende atto con soddisfazione della delibera del 14 Luglio 1995 con cui il Consiglio Comunale ha sottolineato la centralità della famiglia naturale fondata sul matrimonio in linea con il dettato della Carta Costituzionale e con il senso morale della nostra gente.

Sottolinea con l'occasione come la vita, nel suo volgere, debba essere rispettata dal concepimento fino alla morte naturale e come l'azione pubblica trovi fondamento e ragione nella difesa e nella promozione della vita e della dignità dell'uomo.

La famiglia naturale è certamente il luogo privilegiato per l'accoglienza della vita nascente e in questa occasione il Comune bene ha fatto a coglierne il valore ed affermare la sua fondamentale importanza.

Auspichiamo ora il sollecito avvio delle misure che da tempo le famiglie veronesi attendono.

Distinti saluti

Il Presidente

(Dr. Andrea Danese)




LA RACCOLTA DI FIRME PER LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITÀ GIURIDICA DELL'EMBRIONE

ARTICOLO PUBBLICATO SU "VERONA FEDELE" del 6/8/1995

"1995: Nati per vivere"

Oltre diecimila persone fra Verona e provincia hanno dato un contributo alla costruzione della civiltà del duemila. Tanti, infatti, hanno firmato per la proposta di legge promossa dal Movimento per la Vita perchè venga riconosciuta la capacità giuridica a ogni essere umano fin dal momento del concepimento.

È veramente un risultato importante per la città di Verona, visto che il numero minimo di firme che devono essere raccolte in tutta Italia è di cinquantamila. Le esigue risorse organizzative, la scarsa risonanza data dai mass-media all'iniziativa e i limiti posti dalle procedure stesse (infatti, le firme potevano essere raccolte solo nei comuni di residenza ed autenticate dal segretario comunale oppure, se raccolte al di fuori degli uffici comunali, da un notaio) non hanno impedito alla sensibilità delle persone di uscire allo scoperto e di comprendere che la tutela della vita nascente è una delle emergenze più importanti del nostro tempo. In un mondo dove in molti casi la libertà è diventata sinonimo di egoismo e dove il confine tra la vita e la morte è sempre più labile è stato posto un forte segnale di speranza.

La proposta di legge intende modificare il primo comma dell'articolo 1 del Codice Civile. Attualmente l'articolo recita che "la capacità giuridica si acquista dal momento della nascita". La proposta di modifica è la seguente: "Ogni essere umano ha la capacità giuridica fin dal momento del concepimento". La soggettività (o capacità) giuridica implica infatti l'attitudine, per ogni essere umano in quanto tale, ad essere titolare di diritti e di doveri, primo fra tutti il diritto alla vita indipendentemente da qualsiasi condizione o circostanza. Si tratta, quindi, di riconoscere che embrione, feto, neonato, bambino, giovane, adulto, anziano, sono diversi nomi con cui si indica una identica realtà, un identico soggetto, lo stesso essere personale, lo stesso uomo. Oggi ancora di più, a fronte dei numerosi abusi, si sente l'esigenza di porre una completa disciplina nell'ambito dell'intervento dell'uomo sulla vita umana, specialmente prenatale. La proposta di legge del Movimento per la Vita dovrebbe porre le basi innanzitutto per la creazione di uno statuto dell'embrione umano. Questo statuto sarebbe l'irrinunciabile punto di partenza per una regolamentazione di problematiche di grande attualità quali le manipolazioni genetiche, la fecondazione artificiale e l'aborto. Queste sono le questioni discriminanti che, a seconda di come oggi vengono affrontate, daranno un volto più o meno umano alla civiltà del duemila. Infatti una società che non difende i più deboli e che non ha rispetto per la dignità della persona non solo non può dirsi civile e nemmeno democratica, ma soprattutto è destinata all'autodistruzione.

Le firme raccolte e la sensibilità dimostrata dalla cittadinanza veronese lasciano però sperare che si stiano compiendo i primi, ma fondamentali passi nella giusta direzione.

Dopo avere raccolto più delle firme richieste la Proposta di legge è stata presentata dal Presidente nazionale del Movimento per la Vita On. Carlo Casini al Presidente della camera dei Deputati On. Irene Pivetti.



CONVEGNO:

Perché gettare un neonato?

"DIRITTI DELLA DONNA DIRITTI DEL NASCITURO: SCELTA PER LA VITA"

25 Marzo 1995 - Centro Medico Culturale "G. Marani" - Verona

Relatori: Maurizio Corticelli - avvocato

Dario Viviani - pediatra

Rosalba Dall'Olio - ostetrica

Anna Laura Folena - giornalista

Giancarlo Grandis - moralista

"Diritti della donna, diritti del nascituro: scelta per la vita". Questo è il tema al centro del convegno promosso dal Centro Formazione e Solidarietà e dal Movimento per la Vita con il patrocinio del Collegio delle Ostetriche, dell' Azienda Ospedaliera e della ULSS 20, che si è tenuto Lunedì 25 Marzo presso il Centro Medico Culturale "G. Marani".

Spesso la donna in gravidanza si trova in situazioni di difficoltà e incertezza aggravate dalla più completa solitudine che la possono portare anche a compiere gesti penalmente perseguibili. La cronaca, sempre più frequentemente, pone all'evidenza dell'opinione pubblica episodi raccapriccianti di bambini abbandonati e uccisi dalle madri, non di rado con la complicità dei familiari. Purtroppo i mass-media, sottolineando i toni sensazionalistici e macabri degli avvenimenti spesso restano alla superficie del problema. Ci si ferma ad una sterile accusa di quelle madri ritenute indegne e delle loro famiglie per sfociare in una inutile colpevolizzazione della società. E' quanto mai urgente, invece, che la stampa e la televisione informino esaurientemente riguardo alle garanzie giuridiche e di assistenza di cui può godere una gestante "a rischio" nella consapevolezza che la protezione sociale del bambino comincia prima della nascita con il sostegno della madre.

In tale direzione si orienta un'iniziativa nata dal Collegio delle Ostetriche di Brescia e accolta anche a Verona. Vista la carenza di sostegno, la scarsa comunicazione all'interno della famiglia e la disinformazione sulle istituzioni preposte al sostegno socio-sanitario delle donne gravide in condizioni di disagio, sulle leggi a tutela della maternità e su quelle che regolamentano le modalità di riconoscimento e di adozione, le ostetriche offrono un servizio di consulenza gratuita a tutti coloro che si trovano ad affrontare tali problemi e necessitano di pareri, consigli ed informazioni.

La gestante che è incerta e confusa deve essere messa in condizione di compiere una scelta consapevole e il più possibile serena. E' indispensabile, innanzitutto, che venga a conoscenza degli aiuti che potrà ricevere se terrà il figlio con sé: aiuti economici da parte dell'ente locale, facilitazioni nell'inserimento del bambino all'asilo nido comunale, accoglienza in case-famiglia per gestanti prima e poi per madri e bambini, inoltre assistenza sociale e morale, consulenze specialistiche, inserimento in alloggi di pronta accoglienza da parte del Centro Diocesano Aiuto Vita che provvede anche a fornire alimenti e beni per la prima infanzia e contributi economici.

In secondo luogo la donna in gravidanza, coniugata o meno, che dopo una scelta comunque sempre dolorosa decide di non prendersi cura del bambino, in base alla legge, dopo il parto (sia esso avvenuto in ospedale o a casa), può non riconoscerlo come figlio e chiedere che nella dichiarazione di nascita all'Ufficiale di Stato Civile non venga neppure indicata l'identità della madre. In questo modo il bambino che a sua volta ha diritto a vivere, ad avere un nome ed una famiglia, ad essere mantenuto educato ed istruito, sarà precocemente segnalato al Tribunale per i Minorenni e inserito in un nucleo adottivo entro pochi giorni.

Per avere maggiori informazioni è opportuno rivolgersi alle Ostetriche, ai Medici e agli Assistenti Sociali presso i Distretti Sanitari di Base, ai Consultori Familiari, ai Reparti Maternità degli Ospedali di Verona e provincia e di ogni altra città tenendo presente che sono garantite in ogni caso la gratuità del servizio, la riservatezza e l'anonimato.

L'obiettivo del convegno del 25 Marzo che ha approfondito la problematica dal punto di vista giuridico, bioetico, ostetrico, morale e giornalistico è stato proprio quello di sensibilizzare e informare nella consapevolezza che a tutela dei diritti e doveri di ciascuno la discriminante è comunque sempre la scelta per la vita e la difesa della dignità di ogni persona.




CONCORSO EUROPEO PER STUDENTI

"La Vita? Una bella notizia ... una sfida per l'Europa e per ciascuno".

1995

"La Vita? Una bella notizia ... una sfida per l'Europa e per ciascuno". Questo è il tema proposto quest'anno dal Movimento per la Vita per il Concorso Europeo rivolto agli studenti del triennio delle scuole medie superiori e agli universitari. È evidente che il titolo rimanda all'Enciclica "Evangelium Vitae" ("il lieto annuncio della vita", appunto) rivolta a tutti gli uomini per una riflessione sulla vita umana e una riaffermazione precisa e ferma sul suo valore e la sua inviolabilità. Il Papa lancia un appello accorato che offre anche degli imprescindibili punti di riferimento per un futuro in cui si affermino i valori primari della società umana, oggi spesso negati:"Rispetta, difendi, ama e servi la vita, ogni vita umana! Solo su questa strada troverai giustizia, sviluppo, libertà vera, pace e felicità".

In un'epoca in cui si parla molto di diritti umani, ma in cui contemporaneamente esiste una guerra di potenti contro i deboli (bambini, malati, handicappati, immigrati...) è evidente che l'affermazione della "bella notizia" non coinvolge solo le singole persone nei loro rapporti individuali, familiari e di gruppo, ma va ben oltre fino a comprendere, a livello mondiale, i rapporti fra gli stati.

In quest'ottica certamente l'unità europea, la cui idea è nata nell'ambito di un progetto di pace dopo la tragica esperienza della seconda guerra mondiale, si può realizzare non solo attraverso interazioni economiche e socio-culturali, ma anche sulla base di riflessioni etiche. Infatti è possibile costruire la pace e la giustizia e affermare il rispetto di tutti e di ciascuno solo se si è coscienti che il diritto alla vita suppone che l'esistenza di ognuno abbia un senso e questo sia sempre positivo. E a tale proposito Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita dice:"È un messaggio importante particolarmente per i giovani, ancora 'freschi di esistenza', il cui cuore domanda gioia e pienezza di vita e che intendono dare un significato positivo al loro futuro. Perché non potrebbero essere proprio i giovani a far conoscere la 'Bella notizia'?"

Tutti gli studenti, dunque, sono invitati ad elaborare personalmente o in gruppo questa tematica così ricca di significati e implicazioni servendosi anche, ma non obbligatoriamente, delle tracce di riflessione presenti nel bando di concorso che è già stato consegnato alle segreterie delle scuole e delle università. Gli elaborati che possono essere di carattere letterario o grafico dovranno pervenire anonimi - con le generalità (cognome, nome, indirizzo, numero di telefono, classe, scuola) inserite in una busta chiusa allegata - presso la sede del Movimento per la Vita di Verona (Stradone A. Pacifico, 6 - 37121 Verona - Tel. Fax 8002957) entro il 31 Marzo. Gli studenti universitari, invece, sono tenuti ad inviare gli elaborati direttamente alla Segreteria nazionale di Firenze (Via Cavour, 92 - 50129 Firenze - Tel. 055/588384-571754 - Fax 055/587509).

I vincitori a livello nazionale si recheranno a Strasburgo nel mese di Settembre in visita al Parlamento europeo. Si procederà, inoltre, a delle premiazioni anche a livello provinciale e cittadino che coinvolgeranno molti degli studenti partecipanti.