INCONTRO CON LE DONNE ALLA MAG
judith whiteley e renata boranga
A.R.C.A.D. VILLAFRANCA-VERONA


La Renata ed io ci siamo impegnate a frequentare il corso con la speranza che ci avrebbe fornito i mezzi per creare una nuova mentalità all’interno della nostra associazione.
Per
me, dopo l’entrata quasi casuale nel volontariato, era la prima volta che mi
avventuravo di proposito sulla via di un nuovo sapere con un’identità mia di
donna. Prima, anche per quei pochi anni che ho lavorato, la mia funzione era
sempre in qualche modo legata alla famiglia. Addirittura mi era sembrato troppo
pretendere di dedicare tre giorni interi al mese ad allargare i miei orizzonti.
Nonostante le tante letture sulla condizione della donne e tante teorie al
riguardo in testa, mi sono resa conto che questo passo è stato per me la prima
indicazione della mia emancipazione. Però mi costava mettermi in contatto con
altre donne a livello intellettuale ed emotivo. Era con qualche dubbio e tanta
trepidazione che mi sono avviata il primo giorno a questo corso.
Ho
superato il primo impatto grazie alla
presenza della Renata, reduce di tante esperienze di convegni. Mi sentivo
inadeguata in mezzo a queste donne così impegnate nella ricerca di modi per
sviluppare i loro sogni. Mi scoprivo timida nel raccontarmi, anzi, sfuggivo a
questa richiesta. Che poi, la mia vita per quanto un po’ insolita, non ha niente di particolarmente
stravolgente. Ma
che bello ascoltare i racconti delle altre, e trovare le stesse emozioni,
timori, desideri, volontà di essere, di contare. E nonostante le mie difficoltà
nell’integrarmi quel primo giorno, sono venuta via malvolentieri da quel mondo
al femminile e non vedevo l’ora di tornarci.
Da allora sono passati sei mesi e,
anche
se faccio fatica a concentrarmi sui misteri del computer, ci torno sempre con
gioia a questi incontri di vita. E oggi comprendo una cosa intuita nella letture
sulle donne; che esiste un mondo al femminile in cui ci si
trova una complicità che non ha bisogno di spiegazioni. Troviamo noi stesse.
Basta bussare, ed aprire la porta.
Judith

Devo fare il portavoce
della Renata,
sempre occupata a correre ad aiutare gli altri.
