La commissione ecologia viene ritenuta una commissione "senza portafoglio" a causa della sua quasi totale assenza dai bilanci come voce di spesa e per la dipendenza da altre commissioni circa lo stanziamento di fondi necessari alle eventuali iniziative.
La denominazione stessa contiene un vocabolo il cui suono evoca reazioni contrastanti
a seconda lo si ritenga abusato o discriminante: Ecologia è una parola che abbraccia molte discipline e sfere d'azione ma che sostanzialmente vuol dire studio della vita riferito all'ambiente.
A questo punto occorrerà dire, a quanti hanno letto con attenzione il programma dell'attuale amministrazione, che gli intenti di cui ci facciamo portatori sono intimamente collegati al rispetto dell'ambiente e della vita e, seppure posti di fronte ad un compito arduo, riteniamo la nostra commissione come la più stimolante e aperta alle tematiche di più grande impatto sulle persone.
Quindi, consci della portata delle problematiche da affrontare, i componenti dell'attuale commissione, coordinati dallo scrivente, hanno deciso di prendere sistematicamente in esame le tematiche di attualità cercando di offrire delle soluzioni su scala locale:
Smaltimento dei rifiuti solidi urbani (r.s.u.); si tratta di un problema che ricorre spesso sulle prime pagine dei giornali; la nostra società produce troppi rifiuti la cui eliminazione diventa sempre più difficile. La strada che intendiamo proporre è quella di rendere più efficiente la raccolta differenziata (magari con incentivi economici!) per il riutilizzo dei rifiuti riciclabili, il compostaggio di quelli biologici , la distruzione controllata con recupero di calore di quelli per cui questa soluzione è ammissibile senza aggravio dell'inquinamento atmosferico.
A questo proposito è stato proposto al Consiglio un progetto pilota denominato ECOHABITAT 1 per la realizzazione di un centro di compostaggio (già approvato all'unanimità) integrato, sulla scorta di esperienze consolidate effettuate in Svizzera e Germania; attualmente è stato individuato un sito in cui inserire tale progetto, a cui sarà abbinata un'isola ecologica per la raccolta differenziata (in collaborazione con il Settore Ecologia del Comune di Verona, AMIA e CIVIT, interessati anche alla sperimentazione proposta con il progetto pilota) e alla gestione dell'area interessata trasformandola in zona verde con un parco giochi, orto botanico, spazi per attività sportive.
Speriamo quindi che in un futuro prossimo sia possibile scrivere nuovamente su questo progetto dando ulteriori informazioni circa la sua realizzazione.
Spazi verdi e aree degradate da recuperare: la nostra circoscrizione si presenta come un territorio disomogeneo, zone ad alta densità abitativa con pochi o insufficienti spazi verdi, zone a verde poco o troppo caratterizzate, rigidamente strutturate; in sostanza non esistono spazi aperti pensati ed attrezzati per attività ricreative e culturali (mostre, conferenze, feste, spettacoli all'aperto) o attività ludiche per fasce di età utilizzabili da gruppi spontanei. I nostri parchi e giardini sono una serie di aiuole, spesso piantumate con profusione di specie esotiche, traversati da fantasiosi percorsi pedonali che diventano piste per motociclisti o, peggio, latrine per cani. Spazi di ritrovo ne esistono: oratori delle chiese, dopolavoro di varie categorie, scuole aperte, circoli privati, ecc., ma si tratta ancora una volta di spazi gestiti rigidamente e non sempre accetti all'utenza che si vede costretta a cercare altrove i propri punti di riferimento.
Così abbiamo deciso d'iniziare da un censimento delle aree verdi con la loro sfera d'influenza, determinando le caratteristiche e quali potrebbero essere le modifiche per renderle più ricche di stimoli; ciò si concretizzerà stilando una classificazione in base agli usi possibili, con abbinata una descrizione delle tipologie previste e una "carta del verde" contenente consigli ed informazioni sui criteri di piantumazione e gestione delle varie specie in funzione della destinazione (soprattutto usando i criteri della permacoltura e del giardino naturale). Analogamente si individueranno le aree di degrado e/o sottoutilizzate per una rigestione in linea con quanto esposto in precedenza.
Salute correlata al problema dell'inquinamento; la salvaguardia della salute dei cittadini non è un mero fenomeno di ricerca causa-effetto, la complessità dei fenomeni d'inquinamento ci costringe ad un'attenta analisi dei fatti per ricercare soluzioni appropriate. In particolare è noto che molti materiali da finitura per interni presentino dei gradi di pericolosità per il rilascio di polluttanti. Si ritiene doveroso richiedere l'eliminazione di tali materiali e l'uso di altri più sicuri ad iniziare dagli edifici pubblici (soprattutto uffici, scuole, biblioteche, ecc.); l'utilizzazione nelle manutenzioni (ed eventualmente nelle nuove realizzazioni) di materiali naturali, privi di emissioni gassose, radiazioni e polveri nocive è l'indirizzo che si vorrebbe dare a questa amministrazione e possibilmente estendere ad altri settori attraverso l'informazione.
Anche le opere di difesa dei pedoni sono un obiettivo che vorremmo perseguire rendendo le strade più sicure attraverso la creazione di barriere verdi , proporzionate alla portata della strada, per l'abbattimento del particolato e per creare una zona filtro antismog ed antirumore. Ciò sarà collegato alla stesura della carta del verde, già citata in precedenza.
Una particolare attenzione verrà dedicata all'individuazione degli insediamenti industriali a rischio d'inquinamento (emissioni gassose, liquide, rifiuti tossici, inquinamento acustico ed elettromagnetico quindi anche elettrodotti e impianti di riscaldamento gestiti da enti pubblici) attraverso un controllo ambientale ed eventualmente con analisi mirate e studio di contromisure.
Come si può vedere vogliamo privilegiare
la prassi alla teoria, per questo chiediamo l'aiuto di tutti,
in particolare a gruppi organizzati, ricordando che comunque la
partecipazione ai lavori di tutte le commissioni è libera.