ALBRECHT DÜRER
nasce il 21 maggio 1471 (segno zodiacale GEMELLI) a Norimberga terzo dei diciotto figli che il padre, orafo di origine ungherese, èbbe dalla moglie Barbara Holper. Da bambino frequènta la scuola di latino e poi dedica tré anni all'apprendimento del mestière di orafo nella bottega paterna. Malgrado rièsca bène è attratto dal disegno e a quindici anni èntra nella bottega di Michael Wolgemut, pittore tardomedioevale. Dopo trè anni di tirocinio, nel 1490, inizia il suo vagabondaggio di studio che lo porta a Colmar (Alsazia), Basilea e Strasburgo.
Nel 1494 sposa Agnes Frey (che un amico di Albrecht definisce petulante, scorbutica e avida), in un matrimonio combinato dal padre, in occasione del quale realizza il suo primo autoritratto a pittura che costituisce il primo esèmpio di autoritratto realizzato per il piacere personale e lo stesso anno parte per l'Italia con meta Venezia dove è preceduto dalla fama che gli hanno procurato le sue xilografie.
Studia con diligènza la prospettiva e copia le opere di Mantegna e torna in patria pronto a mettere a frutto le nuove conoscènze. Riprènde la sua attività di xilografo e di incisore, spesso la moglie e la madre vendono le sue incisioni nelle fiere e nei mercati e in tal modo vèngono diffuse dai mercanti che si spostano di città in città.
Nel 1505 riprènde la strda dell'Italia e di Venezia dove viène accolto come un grande artista e riceve la visita dell'ottantenne Giovanni Bellini che lo rièmpie di orgoglio.Nel 1514 muore la madre e questo fatto segna fortemente il pittore. Nel 1520 parte per le Fiandre per sollecitare dall'imperatore una pensione che gli èra stata interrotta, viène accolto con grande calore, visita la Zelanda e contrae una forma febbrile che lo accompagnerà per il resto della vita. Negli ultimi anni si dedica allo scrivere, pubblica studi sulla proporzione, sulla prospettiva e sull'architettura; scrive una cronaca familiare e le sue memorie, inizia un manuale per giovani artisti.


AUTORITRATTO A 13 ANNI
Vienna, Albertina, matita d'argènto su carta preparata
Il disegno mostra chiaramente l'eccezionale talènto artistico del ragazzo.
GRANCHIO DI MARE (1495)
Rotterdam, Museum Boymans-van Beunigen, acquarello su carta
Durante il viaggio a Venezia, affascinato dal mondo della natura, esegue questo acquarello di un granchio vivo.
EVA (1507)
Madrid, Museo del Prado, olio su tavola cm. 187x64
Eseguito dopo il secondo viaggia a Venezia, fa coppia con l'Adamo e si tratta dei primi nudi a grandezza naturale della pittura tedesca.
Lasciate le forme rigide che troviamo in alcune incisioni (il Peccato Originale del 1504) il pittore da alla figura uno slancio sinuoso che risènte sicuramente del suggerimento italiano.
LE MANI DI UN APOSTOLO (1508)
Viènna, Albertina, inchiostro e penna su carta preparata
È uno dei numerosi studi preliminari per l'altare Heller commissionato da un mercante di Francoforte.
MADONNA COL BAMBINO
(Madonna con la pera) 1512
Vienna, Kunsthistorisches Museum, olio su tavola cm. 49x37
Pittura devozionale che riassume elementi tipici della tradizione figurativa tedesca uniti a quella italiana.


Il 6 aprile 1528, all'età di 57 anni «debole e rinsecchito come una manciata di stoppie» muore a Norimberga della febbre contratta in Zelanda e viène sepolto nel cimitero della chièsa di San Giovanni.




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