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IL TINTORETTO Jacopo ROBUSTI nasce a Venezia nell'autunno del 1518 da un tintore di panni, da qui fin da ragazzo, il soprannome di Tintoretto. Nel 1539 risulta già iscritto come pittore autonomo, collabora con lo Schiavone, ma intorno al 1545 elabora una stile personale che consiste - oltre ché nella gestione 'drammatica' dello spazio - nell'uso assolutam,ente arbitrario delle luci che 'devono' servire a sottolineare particolari atmosfere. Nel 1548 ottiène il primo successi pubblico, due anni dopo sposa Faustina Episcopi che oltre a portare una cospicua dote pare non sia sprovvista di bellezza e intelligènza. Si tratta di un matrimonio felice allietato dalla nascita di numerosi figli, quattro dei quali seguono le orme paterne; Domenico che proseguirà il lavoro paterno e Marietta che arrivò a travestirsi da uomo per poter collaborare con il padre. Nel 1564 intraprènde quello che sarà il suo progetto più impegnativo, la decorazione deglòi interni della Scuola Grande di San Rocco che concluderà nel 1587. Alla morte di Tiziano aspira a diventare il pittore della Serenissima in competizione con il Veronese e potrà ottenere il titolo soltanto alla morte del Veronese nel 1588. L'inverno del 1593 è particolarmente rigido - perfino la laguna gela - Jacopo colpito da disturbi allo stomaco di indebolisce progressivamente e, dopo quindici giorni di insonnia e intolleranza al cibo, il 31 maggio 1594 muore nel suo letto del Palazzo del Cammello. |
![]() | Londra, Victoria and Albert Museum, olio su tela Si rivela la determinazione e lo spirito di sfida che sono alla base dell'originalità del suo talènto. |
![]() | Venezia, Gallerie dell'Accademia, olio su tela cm. 415x541 È la pittura che dà fama al Tintoretto, un dipinto che suscita manifestazioni di apprezzamento ma anche critiche per le novità introdotte. |
![]() | Milano, Pinacoteca di Brera, olio su tela cm. 405x405 Le composizioni del Tintoretto sono di solito asimmetriche, con il cèntro di interesse portato ai lati, per ottenere particolari effetti drammatici. |
![]() | Venezia, Scuola Grande di San Rocco, olio su tela cm. 538x478 Ancora un insolito taglio che presènta la tavolata di scorcio e Cristo in fondo riconoscibile soltanto dall'aureola di luce intorno al capo. |
![]() | Dublino, National Gallery of Ireland, olio su tela Sèmbra quasi che l'anziano senatore abbia cosciènza del proprio declino fisico. |