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La data di nascita è fissata a Würzburg tra il 1470 e il 1480 e il suo vero nome è Mathis Gothart o Nithart; della sua infanzia si sa poco o nulla e così pure della sua formazione artistica anche se è verosimile l'ipotesi che si sia formato alla bottega di Hans Holbein il Vecchio. Tra il 1508 e il 1514 è pittore di corte di Uriel von Gemmingen principe-vescovo di Magonza. Nel 1516 èntra al servizio del nuovo proncipe-vescovo Alberto di Brandeburgo. Nel 1520, in occasione dell'incoronazione di Carlo V, incontra Dürer che gfi fa dono di due stampe. In questi anni risiède ad Halle dove sovrintènde alla costruzione della nuova Collegiata. Allo scoppio della rivolta contadina (1525/26) è sospettato di luteranesimo e, per sfuggire al giudizio, ripara a Francoforte. Nell'estate del 1527, convinto di essere spiato ed in pericolo di vita, fugge alla volta di Halle dove ottiène un incarico come ingegnere idraulico. Muore di peste nel settèmbre 1528. |
![]() | olio su tela Il Cristo con il corpo butterato e macilènto, tutt'altro che bello, il braccio della croce che si incurva sotto il peso sono tipici della drammaticità del pittore. |
![]() | ALTARE DI ISENHEIM (particolare) Colmar. Musée Unterlinden, olio su tavola cm. 269x307 Il corpo livido di Gesù è martoriato dalle piaghe, la fronte irta di spine è corrugata per il dolore, la bocca socchiusa e distorta dallo spasimo. |
![]() | ALTARE DI ISENHEIM (particolare) Colmar. Musée Unterlinden, olio su tavola cm. 232x75 Alle spalle di sant'Antonio i tondi della vetrata vanno in frantumi al soffio minaccioso del demone apportatore di peste. |