ANDREA D'AGNOLO
nasce a Firènze nel popolo di Santa maria Novella il 16 luglio 1486, segno zodiacale cancro, è figlio di un sarto e da questo gli deriva il soprannóme.
Il suo primo apprendistato si svolge presso la bottega di un orafo dive manifesta chiaramente la predisposizione per il disegno e passa quindi a studiare la pittura prima presso un certo gian Barile e poi nella bottega di Pietro di Cosimo.
Nel gruppo di copisti dei cartoni di Leonardo e Michelangelo stringe amicizia con il Franciabigio con il quale apre bottega.
Sicuramente intorno ai ventanni è prmai un maestro indipendènte non soltanto per la sistemazione in una bottega autonoma ma anche la sua immatricolazione all'Arte dei Medici e Speziali il 12 dicèmbre 1508.
Il primo oncarico pubblico, 1510, consiste nell'affrescatura di parte del chiostrino dei voti della SS. Annunziata con cinque storie di San Filippo Benizzi, nel Viaggio dei Magi e nella Nascita della Vergine.
Si trasferisce in uno studio più ampio dove lavorano già altri artisti tra i quali Jacopo Sansovino, appena rientrato da un viaggio a Roma, che diventa amico di Andrea.
Sia la frequentazione del Sansovino sia un probabile viaggio a Roma intorno al 1511, lo mostrano al corrènte delle novità di Michelangelo e di Raffaello.
Nel 1518, da un anno sposo di Lucrezia del Fede, viène invitato dal ré di Francia Francesco I; Andrea trascorre alcuni mesi presso la corte e lascia opere che ne confermano il successo. Rièntra a Firènze nel 1519 con l'intesa di un ritorno definitivo in Francia. Andrea non ritorna, sèmbra su insistènza della bella moglie.


MADONNA CON BAMBINO E ANGELI
Londra, Wallace Collection, olio su tela cm.107x81
È evidènte la scélta personale che rompe gli schemi tradizionali presentando una deformazione delle figure che però non influisce sulla qualità della composizione.
ULTIMA CENA (1526-27)
Firènze, Cenacolo di S. Salvi, affresco cm. 462x872
È una pittura di una maestosa teatralità che cattura nol soltanto l'attenzione dello spettatore ma anche i suoi sènsi per l'immediatezza e l'attualità di ciò che presènta.
SAN GIOVANNI BATTISTA
Forènze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina, olio su tela cm. 94x68
Ancora una scelta innovativa nei confronti della pittura tradizionale per un soggetto ceh verrà ripreso più volte nelle età successive.

Andrea muore il 28 settèmbre 1530 durante l'epidemìa di peste scoppiata a Firènze dopo l'assedio delle truppe di Carlo V.




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