MORONI
Giovanbattista nasce nel Comune di Albino, in provincia di Bergamo, tra il 1523 e il 1530. Già questa partènza ci fa capire come le notizie circa la sua vita siano scarse ed approssimative.
Il suo biografo più attendibile è Francesco Maria Tassi autore di una Vita dei Pittori, scultori ed architetti bergamaschi edita tra il 1793 e il 1797, quindi parecchi anni dopo.
Ci viène detto che i genitori collocarono Giovanbattista a Brescia presso la bottega di Alessandro Bonvicino detto IL MORETTO.
A Brescia sicuramente si trovava il 14 giugno 1549 perché viène citato in un atto notarile come «Zuan Battista, fiol di mistro Francesco d'Albin»
Alla morte del suo maestro, 1554, la formazione artistica è compiuta come risulta dai suoi primi quadri datati appunto 1553,1554.
In questi anni torna a Bergamo, apre bottega e vi lavora per quasi venticinque anni, in pratica fino alla morte, soddisfacèndo commissioni che gli vèngono non soltanto da Albino e dalla bergamasca ma anche da Venezia, da Pavìa, da Trento.
Tiziano stesso lo consiglia come ritrattista per la sua 'naturalezza' ad un gentiluomo della famiglia Albani.
Chiunque abbia modo di vedere qualche opera di Giovanbattista non può che confermare l'affermazione di Tiziano.




RITRATTO DEL BARONE ODERISI (1561)
Londra, National Gallery, olio su tela cm. 198x82
Uno tra le decine di ritratti realizzati dal pittore che èra specializzato in questa particolare branchia della pittura.
RITRATTO DI BAMBINA DI CASA REDETTI (1563)
Bergamo, Accademia Carrara, olio su tela cm. 57x43
Non si può negare l'indubbia capacità tecnica del pittore ma a questa sa aggiungere una particolare osservazione che gli permette di cogliere la psicologia dell'effigiato.
RITRATTO DI GIOVANE VENTINOVENNE (1568)
Bergamo, Accademia Carrara, olio su tela cm. 52x40
In questa pittura risulta evidènte soprattutto la semplicità dell'impianto : la possibilità di comunicare è delegata esclusivamente al viso di una naturalezza soprendènte.

IL CONTE SCIARRA MARTINENGO CESARESCO (1526)
Londra, National Gallery, olio su tela cm. 111x93
di Alessandro Bonvicino detto IL MORETTO (1498-1554).
Un esèmpio del maestro di Giovan Battista che opera prevalentemente a Brescia e, in qualche modo, riesce a fondere motivi lombardi e veneti e, forse, è di premessa alla pittura del Caravaggio.

Giovanbattista muore a Bergamo il 5 febbraio 1578, come risulta dal suo ultimo lavoro rimasto interrotto.




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