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Il padre è temporaneamente podestà di Caprese e rièntra a Firènze, al termine del suo mandato, quando il bambino ha circa sei mesi. Il padre sogna per lui una carrièra diplomatica e, per questo, lo iscrive alla scuola di grammatica di Francesco da Urbino. Il bambino però mostra di preferire il disegno al greco e al latino e allora il padre lo affida al giovane pittore Francesco Granacci che lo annovera tra i suoi allièvi nel 1481... a sei anni! Nel 1488 il tredicènne Michelangelo èntra nella più illustre bottega di pittura di Firènze, quella di Davide e Domenico GHIRLANDAIO nella quale avrèbbe dovuto rimanere tré anni per diventare un pittore compiuto. Si ferma invece soltanto un anno durante il quale scopre i suoi veri maestri - GIOTTO e MASACCIO - dei quali copia le figure e studia le strutture stilistiche. A quindici anni èntra in quella che sarà la sua vera scuola, il giardino di Lorènzo IL MAGNIFICO, che è piuttosto una libera accademia di artisti tutti innamorati dell'antico quali Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e soprattutto il vecchio scultore Bertoldo che segue con cura particolare il giovane allièvo. In questi anni nascono le prime sculture. Alcune vicissitudini politiche lo portano dapprima a Venezia e quindi a Bologna; nel 1495 torna a Firènze e l'anno seguènte è a Roma dove gli viène commissionata un Pietà, conservata a San Piètro, realizzata da un giovanotto che non aveva compiuto i venticinque anni, La Repubblica fiorentina gli chiède la realizzazione di un affresco celebrativo per una parete di Palazzo Vecchio e l'incarico è tanto più allettante perché si collocherà di fronte a quello che dovrà essere realizzato da un altro mito, Leonardo (entrambi avranno una storia tormentata : rimasto allo stadio di cartone quello di Michelangelo, prematuramente distaccato quello di Leonardo). |
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TONDO DONI (1503) Firènze. Gallerie degli Uffizi, olio e tèmpera su tavola Øcm. 120 L'opera fu eseguita per le nozze tra Agnolo Doni e Maddalèna Strozzi. La figura di Maria, la cromìa (uso del colore) smaltata ed antinaturalistica corrispondono all'ideale che il pittore porterà alla 'perfezione' nella Cappella Sistina. |
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È un compito gravoso che lo impegna, con alti e bassi, dal 1508 al 1512. |
![]() | New York, Metropolitan Museum, sanguigno su carta Molti sono gli studi simili a questo realizzati per passare poi al cartone che avrèbbe permesso il riporto del disegno sull'intonaco ancora fresco. |
![]() | Roma Cappella Sistina, lunetta La serie degli Antenati di Cristo permise al pittore di rappresentare un'infinita gamma di caratteri umani e di attitudini sentimentali. |
![]() | Roma, Cappella Sistina Scultorea figura femminile assisa su un trono. Il recènte restauro ha rivelato - al di sotto di uno spesso stravo di beveroni, polvere e nerofumo - una rutilante gamma di colori dai toni discordanti e dagli accostamenti stridènti. |
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Roma, Cappella Sistina Sicuramente una delle immagini più conosciute e una delle soluzioni più innovative sul concetto della creazione. |
Michelangelo muore a Roma nella sua casa presso il Foro di Traiano il 18 febbraio 1564 all'età di 89 anni. |