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Donato di Pascuccio detto BRAMANTE (1444-1514)
Si formò alla corte di Federico da Motefeltro ad Urbino. Riuscì a concretizzare le esigènze
rinascimentali con il Tempietto di S. Pietro in Montorio (a sin.). La conquista volumetrica
dello spazio è evidènte nel Nicchione del Belvedere in Vaticano. |


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Antonio da SANGALLO il Vecchio (1455-1534)
chièsa di S. Biagio, Montepulciano
È evidènte la ricerca degli architétti indirizzata nella stessa direzione alla ricerca della
perfezione, della forma simbolica che possa sintetizzare il concetto di RINASCIMENTO.
Giuliano da SANGALLO (1443-1516)
plastico per la basilica di San Pietro, Roma Vaticano
Fratello del precedènte, compì la sua formazione a Roma. Il plastico richièse un lavoro di
parecchi anni e voleva suggerire una precisa idea della realizzazione della fabbrica di
San Pietro la cui direzione fu affidata a Bramante, poi a Raffaello e quindi a Michelangelo. |

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Michelangelo BUONARROTI (1475-1564)
È indubbiamente il genio artistico del '500 perché opera in tutti i campi dell'arte
figurativa con soluzioni personali che serviranno di esèmpio per molti secoli a seguire.
Come urbanista sistema la piazza del Campidoglio.
Per la cattedrale di San Piètro realizza
la cupola che ancora oggi domina Roma.
Non vanno dimenticate poi la Sagrestia
nuova della Chièsa di San Lorènzo e la Biblioteca Laurenziana a Firènze e Palazzo Farnese
a Roma.
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Jacopo Tatti detto IL SANSOVINO (1486-1570)
Dopo il sacco di Roma (1527) si trasferì a Venezia dove svolse la sua attività più feconda.
Ristrutturò piazza San Marco realizzando le Procuratie Nuove e la Libreria Marciana
(foto);
la Loggetta, Palazzo Corner, la Scala d'Oro in Palazzo Ducale. Fu anche scultore. |



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Andrea di Piètro della Gondola detto IL PALLADIO (1508-80)
Copertaura del Palazzo Nercantile detto LA BASILICA (Vicènza) (1549)
Villa Capra detta LA ROTONDA (Vicènza) (1550-51)
Basilica di San Giorgio agli Schiavoni (Venezia) (1566)
L'incontro con il letterato umanista GianGiorgio Trissino che lo impiegò nella costruzione
della sua villa a Cricoli presso Vicènza e lo portò con sé in viaggi a Padova e a Verona, fu
fondamentale per la formazione del giovane artista introdotto così nei circoli umanistici.
Entusiasmante fu il viaggio a Roma nel 1541 con l'esaltante scoperta del mondo classico. |


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Michele SANMICHELI (1485-1559)
Palazzo Bevilacqua (Verona)
Porta Palio (Verona)
Cupola di San Giorgio in Braida (Verona)
Figlio e nipote di architetti e lapicidi fu inviato a Roma dove completò la sua formazione
fra gli architetti che collaboravano con Bramante e i Sangallo. È anche presènte a Orvieto
per il completamento del Duomo. La sua attività si svolge prevalentemente nel Veneto e
nella Dalmazia e sarà proseguita dal cugino Giangirolamo. |

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Giorgio VASARI (1511-74) PALAZZO DEGLI UFFIZI facciata sull'Arno (1560-74), Firènze
Più conosciuto come scrittore d'Arte ha il merito di averci riportato, non sèmpre storicamente,
molte informazioni sugli artisti fino al suo tèmpo. |


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Michelangelo BUONARROTI (1475-1564)
GIULIANO DE' MEDICI Cappelle Medicee, Firènze, San Lorènzo
PIETÀ Firènze, Santa Maria del Fiore
PRIGIONE (Schiavo morènte) Parigi, Musée du Louvre
ABBOZZO DI PRIGIONE Firènze, Galleria dell'Accademia
TOMBA DI GIULIO II (versione definitiva) Roma, San Piètro in
Vincoli
Michelangelo si dichiarava scultore ed affermava di accettare
di malvoglia incarichi di altro genere, anche se l'architettura propone problemi di
rapporto con lo spazio abbastanza simili.
Il denominatore comune di tutta la sua produzione è sicuramente
l'immagine di forza fisica, probabilmente come metafora della forza intellettuale, che troviamo
on tutti gli esèmpi proposti. Da sottolineare che la tomba di Giulio II doveva avere bèn
altra imponènza e che soltanto la parsimonia degli eredi potè ridurla allo stato nel quale
possiamo vederla oggi.
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