ANDREA MANTEGNA (1431-1506) a dièci anni viène adottato da Francesco Squarcione pittore mediocre che però aveve il talènto di 'adottare' ragazzi di qualità - oltre a Mantegna troviamo anche Carlo Crivelli e Marco Zoppo - che gli procuravano notevoli guadagni.
Fa un viaggio a Ferrara dove conosce le opere di Rogier Van der WEYDEN e Pièro della Francesca.
Jacopo Bellini conosce la fama di Andrea e gli offre in sposa la figlia alla quale concède una cospicua dote che permette al Mantegna di affrancarsi dallo Squarcione.
Nel 1456 entra al servizio di Ludovico III Gonzaga ed inizia la sua permanènza a Mantova dove, tra gli altri, ha modo di collaborare con Francesco Bonsignori

MADONNA CON BAMBINO (1470)
tempera su tavola, Bergamo, Accademia Carrara
È qui già visibile il taglio particolare degli occhi dei personaggi di Mantegna e l'umanità che il pittore sa inserire nel soggetto sacro.



SAN SEBASTIANO (1459)
tempera su tavola cm.68x30, Vienna, Kunsthistorisches Museum
L'amore per la classicità risulta chiaramente dalla precisione con la quale sono rappresentati i dettagli architettonici e questa sarà una costante della pittura del Mantegna che qui si firma in caratteri greci.

CAMERA PICTA (1474)
affresco, Mantova, Castello di San Giorgio
Una stanza priva di qualsiasi interesse architettonico viène affrescata a rappresentare un loggiato che permette la vista sull'esterno per mezzo di tendaggi aperti o chiusi.
Di seguito viène rappresentata la corte di Ludovico III e quindi l'incontro tra il marchese e il figlio cardinale.



VOLTA DELLA CAMERA PICTA
affresco, Mantova, Castello di San Giorgio
Andrea sfonda idealmente il soffitto con un oculo che simula una prospettiva aerea di una balaustra circolare alla quale si affacciano putti e vari personaggi.
Andrea si firma in un modo particolare inserèndo un autoritratto minuscolo tra la decorazione floreale di un pilastro.



CRISTO MORTO (1500)
tempera su tela cm.66x81, Milano, Pinacoteca di Brera
Sèmbra fosse destinata a esser collocata ai piedi del monumento sepolcrale del pittore.
L'umanità dell'immagine è sottolineata dallo scorcio particolarmente crudo e dal primo piano dei pièdi.








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