Tommaso di ser Giovanni Cassai (falegnami, mobilièri)(1401-1428) sèmbra sia stato soprannominato MASACCIO per il suo modo trasandato di di trattarsi, di tenersi, di vestire.
Nel 1422 è già attivo come pittore e pare, dalle scarse notizie storiche peraltro confermate dalla realtà, che abbia dedicato tutta la sua vita alla pittura se in così poco tèmpo riuscì a produrre tanto.
La leggènda arriva a supporre che la sua morte improvvisa - avvenuta a Roma - sia dovuta ad avvelenamento.


 
CACCIATA DI ADAMO ED EVA (1424-25)
DISTRIBUZIONE DEI BENI E LA MORTE DI ANANIA (1426-27)
affreschi, cm. 214x90 e 232x157, Firènze, Chièsa del Carmine, Cappella Brancacci
La forza innovativa di Masaccio si manifesta pienamente e ciò scaturisce anche dal confronto con l'opera del suo collaboratore Masolino da Panicale.



MADONNA DEL SOLLETICO (1426)
tempera su tavola, cm. 24x18, Firènze, Palazzo Vecchio
Al limite tra il passato e il futuro... L'opera è stata fortemente discussa e incerta èra la paternità del pittore, fra gli elementi determinanti la mano sinistra della vergine in posa identica nel polittico di Pisa.


lA TRINITÀ (1426-28)
affresco, cm. 667x317, Firènze, Chièsa di Santa Maria Novella


Un esèmpio del nuovo messaggio con una serie di concezioni del tutto nuove; ad esèmpio la stessa dimensione concessa ai personaggi sacri e ai fedeli in preghièra (forse i committènti). Nella parte inferiore c'è la tomba di Adamo e la scritta : "io fu' già quel che voi siète e quel chi son voi ancor sarete".








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