Giovanni BELLINI (1430-1516) opera prevalentemente a Venezia all'interno di una fiorènte bottega che tiène col padre Jacopo e il fratello Gentile.
Conosciuto prevalentemente per la produzione di immagini devozionali, realizzò decine di madonne inventando sèmpre nuove composizioni. Sua sorella andò sposa ad Andrea Mantegna. Conobbe certamente la pittura di Pièro della Francesca e soprattutto quella di Antonello da Messina.
Sicuramente alla sua bottega o sul suo esèmpio si formarono i grandi del 500, Giorgione, Tiziano, Veronese e Tintoretto.

PIETÀ (1465)
(tempera su tavola cm.86x107 - Milano, Gallerie di Brera)
Tèma chiaramente devozionale e tragico, sèmbra quasi che la madre cerchi un impossibile dialogo con il figlio ed è sicuramente fisicamente impossibile che si possa reggere un corpo morto in questa posizione.



MADONNA DELLA MELA (1460)
(tempera su tavola cm.78x54 - Milano, Civiche raccolte d'arte al Castello Sforzesco)
Sèmbra quasi un timido passo eppure potrèbbe apparire come un esèmpio di grande qualità nel quale il pittore privilegia i contenuti umani su quelli tecnici e simbolici.



MADONNA DEGLI ALBERELLI
tempera su tavola cm.74x58 - Venezia, Gallerie dell'Accademia
Possiamo notare un elemento tipico della pittura veneta e cioè la presènza del panno a dividere l'immagine sacra dall'ambiènte profano circostante. Lo spazio rimanènte è 'correttamente' riempito con i due pioppi sottili e allungati.



MADONNA DI ALZANO (1480)
tempera su tavola cm.83x66 - Bergamo, Accademia Carrara
È un esèmpio del periodo particolarmente proficuo per il pittore, periodo nel quale rièsce ad elaborare una ampia e differenziata serie di variazioni sul tema dell'affettuoso rapporto tra madre e figlio sullo sfondo di luminosi paesaggi.



PALA DI SAN ZACCARIA (1505)
(Sacra Conversazione con i santi Piètro,
Caterina, Lucìa e Gerolamo)
tempera su tavola cm.500x235 - Venezia, San Zaccarìa
La pala è inserita nell'altare ed è una nuova interpretazione della pala rinascimentale con l'architettura aperta sui fianchi per dare libera circolazione alla luce del paesaggio



RAGAZZA CHE SI PETTINA (1515)
tempera su tavola cm.62x79 - Vienna, Kunsthistorisches Museum
Il primo ed unico nudo femminile del pittore, appena sfiorato dalla luce, in un atteggiamento dolce e casto.










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