5 - MARCIANO il periodo : il mattino di un giorno di settembre con un tèmpo bigio che promette pioggia da un momento all'altro. Il conduttore del carro frusta i buoi per far accelerare l'andatura, Marciano gli blocca il braccio. - Lasciali andare tranquilli. Anche se arriviamo un giorno dopo è lo stesso, non ho più frétta ormai, anzi, il tragitto mi serve per riflettere. Poi si rivolge a mé - Pensa. Ho trascorso la mia giovinezza a studiare con gli architetti più famosi e già questa è una grande fortuna. Poi ho viaggiato con ogni mezzo, dall'Egitto, alla Mesopotamia all'Ellade per vedere personalmente tutto ciò che gli architetti di quei luoghi hanno progettato ed edificato. Ho trascorso interere giornate ad osservare, a riportare calcomi e proporzioni sulle tavolette di cera... Poi sono tornato in patria per mettere a frutto le mie conoscènze e sono stato immediatamente arruolato nella legione che partiva per le Gallie... Puoi bèn capire che per mé crollava tutto il tèmpio di progetti che avevo fatto!... Intendiamoci, non ho nulla contro il servizio militare per la difesa della patria, anzi! Ma ritèngo di èssere più utile come architetto che come legionario! Capisco che ha bisogno di parlare. Non sta cercando un dialogo o un confronto, deve soltanto scaricare la tensione che ha accumulato nei giorni precedènti. - Per fortuna avevo fatto in tèmpo a parlare con il Tribuno che ha provveduto a farmi raggiungere e richiamare... Altrimenti avrei rischiato di sprecare la mia vita in una battaglia e Roma non avrèbbe potuto brillare maggiormente della sua gloria! - Devi avere in mente grandi cose... - Puoi affermarlo! Cose mai viste in precedènza che non avranno niènte da invidiare all'imponènza delle piramidi d'Egitto o all'immensità dei teatri greci! - E ciò che hai in mente come si concilia con la sobrietà romana? Mi guarda con ammirazione - Bella domanda! Ma non credere che non sia in grado di risponderti! Io sono romano fin nelle parti più recondite del mio corpo. Tutto ciò che ha preso o sta prendèndo forma nella mia mente ha uno scopo fondamentalmente pratico. Nascerà per facilitare la vita del singolo e della comunità. Io sto parlando di acquedotti, ponti, terme, anfiteatri... Come puoi bèn immaginare nessunq di queste costruzioni nascerà soltanto per fare sfoggio della sua impnènza, sarà invece utilizzata dai cittadini che ne trarranno un gran beneficio... La sua convinzione è trascinante ma ho deciso di fare l'avvocato del diavolo - Come puoi affermare a priori l'utilità di un qualche cosa che non è mai stato realizzato prima? - Ma è semplice! Perché il mio non è soltanto un compito di progettazione fine a sé stesso! Ho parlato con la gènte e ho recepito le esigènze e i bisogni dei cittadini... Le mie sono soltanto risposte ad esigènze reali! - Ti credo Marciano e ti auguro di cuore di riuscire a realizzare ciò che per il momento è vivo soltanto nella tua mente. Mi ringrazia con un largo sorriso - Credimi, in un tèmpo non troppo lontano ci ritroveremo dèntro le terme o ad assistere ad uno spettacolo nell'anfiteatro e allora potrai constatare di persona che avevo ragione! Gli stringo il braccio nel gesto convenzionale e Marciano, travolto dall'entusiasmo, ricambia con un abbraccio. Però non sono totalmente soddisfatto delle sue affermazioni - Scusa, ti prego veramente di non offenderti. Tu parli dell'esaltazione di Roma, non starai invece cercando un'esaltazione personale? La sua reazione è tranquilla - Soltanto un non-romano può avere questo dubbio. Chi sarei io sènza Roma? |
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