Ricostruzione ideale del tèmpio etrusco ricavata da reperti e congetture. L'edificio non aveva grandi dimensioni ed èra realizzato quasi completamente in legno e terracotta.


Due esèmpi di possènti porte etrusche : Porta di Giove a S. Maria di Falleri e la Porta dell'Arco a Volterra.
La costruzione massiccia, oltre a rispondere a precise esigènze difensive, èra dovuta anche alle limitate conoscènze tecniche che presumevano una maggiore resistenza statica in presènza di una base più ampia.



Esempi di sepolture a tumulo della zona di Cere (odierna Cerveteri); nella prima figura si vede lo spaccato e la pianta.


Interno della cosiddetta TOMBA DEI RILIEVI nella quale è visibile l'intenzione di riprodurre un ambiènte domestico.


Esèmpio di pittura murale in una tomba di Tarquinia nella quale si vedono due lottatori.


La celeberrima CHIMERA di Arezzo (animale mitologico ottenuto dall'unione di un leone, una capra e un serpènte) è un esèmpio dell'abilità della fusione in bronzo mostrato dal popolo etrusco.



Tre esèmpi di scultura etrusca.
A sinistra uno 'strano' bronzetto con una deformazione morfologica in allungamento, rinvenuto a Volterra, e conosciuto come OMBRA DELLA SERA;
a destra in alto un vaso CANOPO nel coperchio del quale dovremmo riconoscere il defunto;
in basso particolare del coperchio di un sarcofago in terracotta conservato al Museo di Villa Giulia a Roma, nel quale possiamo vedere la coppia dei defunti languidamente stesa come se partecipasse ad un banchetto.


Particolare del viso del cosiddetto APOLLO rinvenuto a Vejo, statua in terracotta di altezza simile a quella di un uomo.
Nel viso è chiaramente visibile l'enigmatico sorriso che si riscontra su buona parte della scultura etrusca e al quale siamo liberi di attribuire l'interpretazione che più ci aggrada.








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